In piena guerra mondiale, il 22 giugno del 1941, Hitler decise di sferrare un attacco poderoso contro l’Unione Sovietica, infrangendo un patto di non aggressione stipulato due anni prima. L’”operazione Barbarossa” fu così inaspettata da risultare vincente, almeno all’inizio. Dodici armate tedesche, con più di tre milioni di soldati, sfondarono lo schieramento nemico molto più numeroso (i soldati sovietici erano cinque milioni) su un fronte lungo addirittura 1600 chilometri, dal Baltico al mar Nero. Mussolini, abbagliato dalla crociata antibolscevica e dal sogno di una conquista europea, offrì subito il suo appoggio. Hitler in principio lo rifiutò, preferendo gli italiani impegnati in Africa. Ma le insistenze del Duce furono pressanti e il dittatore nazista alla fine accettò. Furono prima spedite le divisioni del Csir, poi altre unità che presero il nome di Armir (ottava Armata Italiana in Russia). In totale furono spediti nella campagna sovierica 229 mila soldati italiani.

Fu chiaro subito che si trattava di un’impresa difficilissima, anche perché i nostri avevano coraggio ma non i mezzi, oltretutto combattendo i russi nel loro territorio, talmente smisurato da risultare ingestibile. Situazione resa drammatico con l’arrivo dell’inverno e il freddo impossibile da sopportare per i nostri soldati. In realtà con la massima conquista (la città di Kiev) cominciò il declino degli invasori perché i sovietici cominciarono a sferrare la controffensiva. I progetti hitleriani di raggiungere Mosca furono accantonati e si puntò su Stalingrado e sul Caucaso. Gli italiani furono impegnati lungo il Don per trecento chilometri verso Stalingrado insieme a ungheresi e romeni ma i dissidi con i tedeschi, il disprezzo reciproco, non facilitarono certo l’impresa. La fase decisiva, che cambiò le sorti della guerra, scattò il 16 dicembre del 1942: i russi scatenarono l’attacco e dopo quattro giorni di battaglie furibonde i nostri, insieme agli alleati, furono costretti alla prima fuga disperata. A metà di gennaio del 1943 l’esercito sovietico sfondò definitivamente lo schieramento nemico, attuando la tattica dell’accerchiamento. Gli italiani, lasciati dai tedeschi come ultimo baluardo, si ritrovarono rinchiusi in autentiche sacche, congelati e senza munizioni, “il cuore contro l’acciaio” come scrisse un superstite.

Il 17 gennaio arrivò, in ritardo, l’ordine di ritirarsi e cominciò così la tragica ritirata: quarantamila uomini dentro la neve per quindici giorni a meno quaranta gradi, a piedi per duecento chilometri. Molti morirono per il freddo, molti altri per la battaglia conclusiva, il 26 gennaio 1943, a Nikolajewka. I russi, nascosti nelle case, circondarono gli italiani, ormai esausti e quasi disarmati. Morirono trentamila alpini della Tridentina, gli altri diecimila si salvarono solo grazie a un coraggio sovrumano e uscirono dalla sacca usando i fucili come clave perché i proiettili erano finiti. Nikolajewka ora non esiste più, assorbita dal comune di Livenka. Moltissimi furono  fatti prigionieri e costretti a camminare in condizioni disumane per chilometri verso i campi di prigionia: un’odissea chiamata la ” marcia del Davaj” perchè davaj in russo significa “avanti” ed era l’incitamento delle scorte sovietiche quando qualcuno si fermava. Almeno trentamila soldati italiani morirono durante la marcia.

Il 6 marzo da Gomel partirono le prime tradotte per l’Italia. C’è qualche discordanza sui numeri fra le varie fonti, ma le stime più attendibili stabiliscono che, a fronte dei 229 mila partiti i superstiti sono circa la metà. Sicuramente mancano all’appello quasi 85 mila soldati. C’è un dato drammatico che dà l’idea della disfatta.  All’andata, per portare le truppe in Russia, furono necessari duecento treni, al ritorno ne bastarono diciassette.

80 comments
  1. savino ha detto:

    Sto cercando qualche riferimento su mio zio, il fratello di mia mamma per la precisione, scomparso nella campagna di Russia e morto nei 42 si pensa durante la ritirata. Il suo nome è PIETRO SGARAMELLA. Se sapete qualche cosa, Vi sarei grato di contattarmi, grazie.

  2. C’è un Pietro Sgaramella nato ad Andria il 17 luglio 1920. Se è lui, risulta deceduto il 25 gennaio 1943 ma è sconosciuto il luogo della morte.

  3. elda orlandi ha detto:

    Mamma mia che emozione mi ha dato.domani telefono alla zia, sorella di Piero.GRAZIE GRAZIE GRAZIE

  4. vincenzo di nardo ha detto:

    vorrrei avere notizie di mio nonno FEDRO CORTI classe 1905 ptobabilmente disperso in combattimento tra GETREIDE e TSCHERKOWO il 22 /12/1943:grazie vincenzo di nardo

  5. francesco ha detto:

    Sto cercando qualche informazione su mio zio, il fratello della nonna. Era un alpino della Divisione Julia dato per disperso durante la ritirata di Russia; nato il 2 dicembre 1922, il suo nome era BORTOT LUIGI. Se avete una qualsiasi informazione Vi prego gentilmente di contattarmi. Grazie.

    • maurizio ha detto:

      Alloa.Cercate di dare la maggior quantità di dati possibili.Comunque risulta BORTOT Luigi nato il 02/12/1922 a SEDICO (BL) e ultima dat il 17/01/1943.Richiedi una Copia del Foglio Matricolare e fai sapere a quale Battaglione o Reggimento apparteneva.Fammi sapere.Maurizio

      • Filippo Lazzaretto ha detto:

        Caro Francesco, mi chiamo Filippo Lazzaretto, sono nato a BL ma vivo a PD, ma la mia famiglia risiede ancora li. Anche mio nonno era della Julia, btg Val Cismon. Disperso/morto il 21.01.1943. Se ti va di scambiare quelche info contattami pure. Ciao

  6. vanni franco ha detto:

    crco notizie di vanni antonio classe 1919 29^ compagnia ferrovieri dosèerso in russia il 15/12/1942

  7. Rainis Pietro ha detto:

    Buonasera,
    starei cercando qualche riferimento sul fratello di mia madre:
    Artico Pietro facente parte della divisione julia, di cui mia madre non ha nessuna notizia.
    Grazie

    • maurizio ha detto:

      Allora.Nelle richieste bisogna cercare di fornire cioè scrivere la maggior parte di informazioni e date.Se non lo hai puoi richiedere Copia del Foglio Matricolare.Comunque risulta ARTICO Pietro Franco nato il 23/02/1921 a Tolmezzo (UD) e ultima data il 17/01/1943.Bisognerebbe sapere il Reparto preciso cioè Battaglione o Reggimento oltre alla Divisione di appartenenza.La Divisione molto probabilmente è proprio la JULIA però informati e poi fammi sapere.Maurizio

  8. Luigi Cossai ha detto:

    Sto cercando informazioni sul fratello di mio nonno. Si chiamava Pietro Cossai, di Savigliano ( CN ) ed era della Julia. Secondo l’ Onorcaduti é caduto il 31/1/1943, quindi penso a Nikolajevka.

    • maurizio ha detto:

      Non è detto che sia a Nikolajewka.Molto spesso la data 31/01/1943 NON coincide con data di morte.Comunque il giorno della Battaglia di Nikolajewka è il 26/01/1943.Procurati Copia del Foglio Matricolare e poi saprai con certezza quale era il Reparto del tuo congiunto.Fammi sapere Maurizio.

  9. Luigi Cossai ha detto:

    Grazie Maurizio. Nikolajewka é solo una mia supposizione. Tra l’altro, ho scoperto che era della Cuneense e non della Julia. Ti farò sapere.

  10. Federica ha detto:

    Buongiorno,sto cercando informazioni su un parente che risulta disperso nella campagna di Russia, Cesare Antonietti di Monza.

    Fra i documenti di famiglia ho rinvenuto gli attestati con cui il ministero della guerra/difesa gli attribui alcune onorificenze (Croce al valor militare), inviati postumi alla famiglia. Su tali attestati e’ riportata l’impresa compiuta dal mio avo per cui gli si attribuisce l’onorificenza.
    L’ultimo evento riportato risale al dicembre 1942.
    La croce al valor militare e’ stata attribuita nel 1953. Cio’ significa che molti anni dopo, sopraggiungevano al ministero della difesa ancora notizie ed informazioni sulle vicende.
    La mia domanda a chi e’ piu’ esperto e’: c’e’ modo di sapere chi ha fornito queste informazioni? Esiste un testo o una raccolta di tutte le vicende narrate dai reduci?
    Altra cosa: c’e’ modo di rintracciare le spolture in russia dei dispersi?
    Sul sito del ministero della difesa si riporta:
    Nome: CESARE
    Cognome: ANTONIETTI
    Data di Nascita: 12/4/1913
    Luogo di Nascita: MONZA
    Luogo Sepoltura: Sconosciuto
    Data Decesso: 19/1/1943
    Luogo Decesso: RUSSO
    Il fatto che ci sia una data di morte implica che il suo decesso e’ stato in qualche modo registrato, oppure potrebbe essere una data fittizia e se ne sono semplicemente perse le tracce? Nel primo caso, c’e’ modo di conoscere le circostanze della morte e chi ha rilevato l’evento?

    • maurizio ha detto:

      Per Federica.Allora .Se hai Copia del Foglio Matricolare dovevi scrivermi anche il Reparto di Appartenenza di Antonietti Cesare.Nel caso ti mancasse vedi di Richiederlo al Centro Documentale Esercito competente per Monza.Poichè hai scritto che ha ricevuto la Croce di Guerra al Valor Militare ho trovato io il Reparto !.Il tuo Parente Cesare era del “mitico” Battaglione Alpini Sciatori MONTE CERVINO.Risulta inoltre un Sottufficiale prima Sergente e poi Sergente Maggiore perchè nell’Elenco dei decorati ha ottenuto 2 (DUE) Croci di Guerra al V.M. e NON una sola !La data di morte risulta da Testimonianze dei Commilitoni,da Rapporti degli Ufficiali del reparto o dal Cappellano militare addetto al reparto.Se mancano notizie viene fatta una data di morte presunta corrispondente all’ultimo giorno in cui il reparto di appartenenza ha dato notizie ai Comandi Superiori. Esiste una Commissione apposita al Ministero Difesa che valuta e concede le Decorazioni al V.M. e molte furono concesse ufficialmente negli anni 50 come il tuo caso anche se le pratiche erano isituite dal 1943.Non esiste un testo con tutte le testimonianze dei Reduci però se è stato fatto un atto di morte presunta qualcosa c’è scritto relativ alle cause di morte (malattia,in Combattimento o altro) ed al Luogo dove accaduto.Alla data del 19/01/1943 Cesare doveva trovarsi,se ricordo bene ,nella zona di NOVO POSTOJALOVKA.Mi risulta che sono stati esumati da questa località un discreto numero di salme la maggior parte Ignote perchè i piastrini non erano sulle ossa esumate e Riportate in Italia nelle cassette di zinco avvolte dal Tricolore da parte del personale di Onorcaduti.Teoricamente Cesare (le ossa cioè la PARTE FISICA)potrebbe già trovarsi qui in Italia sotto la Cripta del Tempio di Cargnacco !Nel 1995 dalla Fossa di Novo Postojalovka sono stati esumati 590 salme di cui SOLO 4(Quattro)Identificate ed il Resto (cioè 586) IGNOTI !!Sei vicina alla Sede Nazionale UNIRR di Milano chiedi anche là oppure ad Onorcaduti.Potresti chiedere anche a Vicentini un Ufficiale del Monte Cervino se si ricorda di Cesare.Fammi sapere.Maurizio

      • Federica ha detto:

        Caro Maurizio, grazie! Quante informazioni.
        Intanto ho scritto sia alla UNIRR che ad Onorcaduti, per chiedere informazioni.
        I genitori di questo ragazzo lo hanno cercato tutta la vita; dalla morte di sua madre (1977) nessuno ha più effettuato ricerche. La data di morte che ho trovato sul sito del Ministero della difesa non era nota alla mia famiglia! Quindi è un dato che è emerso successivamente. Mi rende perplessa che ci sia una data di morte ma non un luogo: se fosse dovuto a una testimonianza, ci sarebbe anche quella indicazione, credo…
        Si il reparto di appartenenza a cui sei risalito è corretto, e le Croci sono due. Intanto ti copio qui le descrizioni che ho sui documenti delle onorificenze, magari ti forniscono qualche ulteriore indizio:
        ————————————————–
        MINISTERO DELLA (GUERRA) DIFESA
        Il capo provvisorio dello Stato con suo decreto in data del 31 gennaio 1947 [...] ha conferito la croce al valor Militare coll’annesso soprassoldo di Lire // annue al Sergente batgl. Sciatori Monte Cervino
        Antonietti Cesare, di Carlo, da Monza
        “Capo squadra cannoni anticarro, sorpreso su un fianco da tiro nemico micidiale e preciso, di propria iniziativa, alla testa di pochi uomini, ricuperava il pezzo di un’altra squadra posta al completo fuori combattimento mentre il suo pezzo rimasto batteva efficacemente l’avversario.”
        Klinowyi (fronte Russo), 18 maggio 1942
        Il Ministro segretario di stato per gli affari della (guerra) difesa rilascia quindi il presente documento per attestare del conferito onorifico distintivo.
        Roma, addi 30 Settembre 1945 Il Ministro
        ————————————————–
        MINISTERO DELLA DIFESA
        Il presidente della repubblica con suo decreto in data del 27 dicembre 1953 [...] ha conferito la Croce al valor militare al sergente maggiore, battaglione sciatori “Monte Cervino” Antonietti Cesare di Carlo, da Monza, d. 1913
        “”Comandante di squadra sciatori, si offriva più volte per comandare pattuglie sciatori nel settore di altre compagnie fucilieri. Su terreno difficile e battuto da violento tiro avversario, prendeva contatto col nemico, compiva serenamente la propria opera di esplorazione e ne ritornava, a missione ultimata, fornendo notizie preziose”".
        -Nowo Melnizta (Russia), 23-26 dicembre 1942 –
        [...]
        Roma, addi 20 aprile 1954, il Ministro

      • Federica ha detto:

        Come posso rintracciare il sig. Vicentini che mi hai citato? Grazie

      • maurizio ha detto:

        Allora.Per quanto riguarda l’azione di KLYNOVOJ (o KLINOWYI)è riferita al concorso dato dal CSIR alla controffensiva Tedesca nella Sacca di IZJUM.Per aiutare i Tedeschi il 18 Maggio 1942 entrava in azione a fianco del III Corpo Corazzato Tedesco ,come estrema ala sinistra del III Corpo Corazzato ,il Raggruppamento Tattico BARBO’ dal nome del Comandante Italiano che doveva occupare le dorsali di Mal Rastol,Klynovoj e Ivanovka.Furono assegnati al Raggruppamento Barbò 2 Battaglioni Tedeschi che proprio la mattina del 18 Maggio 1942 avanzarono contro i Russi.Come colonna di centro,assieme ai Tedeschi,agì il Battagione Alpini Sciatori Monte Cervino e la Compagnia Bersaglieri che superarono di slancio le resistenze Russe su Quota 169,1 ed ENTRARONO COMBATTENDO ALL’ARMA BIANCA(significa con la baionetta inastata !!) nell’abitato di KLYNOVOJ impadronendosene.Superarono addirittura l’abitato e si diressero verso una altra quota che era obiettivo della giornata ma i Russi contrattaccavano con addirittura 4 battaglioni !!I Russi cercavano di avanzare ancora ma controbattuti dall’Artiglieria erano costretti a loro volta a Ripiegare !!Questo aveva distolto forze russe da altro obiettivo tanto che le Divisioni Russe ammontanti a ben 2 ARMATE chiuse in una Sacca furono di fatto distrutte tanto che alla fine il 28 Maggio 1942 i Tedeschi dichiararono la cattura di 240.000 uomini !!Non aggiungo altro.
        Per la seconda Dcorazione a Novo Melnitza si riferisce a quando la Divisione Julia dovette spostarsi prima col gruppo di Intervento e poi TUTTA la Divisione per chiudere il varco delle Divisioni Di Fanteria Italiane schierate sul Don e travolte dalle Forze Russe preponderanti.Proprio da Novo Melnitza a Ivanovka(esclusa)erano schierati i Battaglioni Alpini L’Aquila e Tolmezzo affiancate dal Battaglione Monte Cervino che era già MOLTO logorato dagli scontri.Dovettero schierarsi in un terreno senza ripari eppure RESISTETTERO e Fermarono i Russi.Chi era là ha visto e raccontato vedi Bedeschi.Il Battaglione Monte Cervino si trovò poi a Rossosch proprio nei 2 giorni il 15 ed il 16 Gennaio 1943 quando i Russi ataccarono e conquistarono la città ma solo il secondo giorno.Da lì iniziò il RIPIEGAMENTO ( e NON RITIRATA ci tengo a sottolineare questa Differenza !!) verso Novo Postojalovka come ti dicevo.Per sapere il LUOGO oltre alla data di morte presunta o ultima data in cui qualche commilitone lo ha visto vivo devi aspettare una Risposta da Onorcaduti.Per contattare Carlo VICENTINI scrivimi alla mia Mail :mcomunello@hotmail.it.Altro non so.

      • Federica ha detto:

        Beh, direi che sai già molto!
        Intanto, ho avuto modo di interrogare un pò più a fondo la mia nonna, la quale mi ha confermato la data di nascita del nostro parente e mi ha riferito che, dagli incontri fatti dai suoi genitori per rintracciarlo, nel dopoguerra, emerse che si accasciò durante la marcia ma venne caricato su un’ambulanza.
        Purtroppo la nonna non ha informazioni sul luogo dove ciò avvenne ne su chi riferi questo fatto.

      • Giuseppe ha detto:

        Per il Signor Maurizio o per chi può rispondermi.
        Nel foglio matricolare di mio nonno c’è scritto che è partito per la Russia con il 34° Gruppo artiglieria d’Armata.
        Ho cercato traccia su internet, nello specifico wikipedia, ma ho trovato scritto che del Corpo di spedizione faceva parte il 30º Raggruppamento artiglieria di corpo d’armata con a capo il generale di brigata Mario Tirelli.
        Se il reparto è lo stesso ci deve essere un errore sul numero in una delle due fonti oppure è un altro Reparto.
        Può o potete chiarirmi la situazione?
        In attesa di risposta ringrazio e invio cordiali saluti.
        Giuseppe

  11. MARIA ASSUNTA MORGIA- MIGLIETTI ha detto:

    Solo giovedi 7/2011 ho saputo che potevo trovare la data della morte di mio zio bersagliere partito per la Russia e dato disperso. Il suo nome Morgia Romolo nato a Roma 20/09/1921. Secondo Il comm. gen. Onor. Caduti in guerra data di decesso 19/12/1942. Luogo di sepoltura sconosciuto.Perche’non altri dati come il suo battaglione etc?
    Sembra ieri che mia nonna andava alla stazione Termini e vedere se mio zio era venuto con altri prigionieri russi. Noi non sappiamo in quale battaglia era. Abbiamo una cartolina postale con foto di lui vestito da bersagliere accanto ad una bicicletta. Dalle ricerche sembra che era con la 3a celere P.A.D.? Due pattuglie di bersaglieri erano con la celere 6a e 8a.
    Ho provato gli archivi di stato con risultati negativi.
    Grazie.

    • maurizio ha detto:

      Allora.Se non lo hai chiedi di avere una Copia del Foglio Matricolare dello Zio Bersagliere Romolo MORGIA al Centro Documentale Esercito competente per Territorio che dovrebbe essere ROMA.Dimmi se vi hanno consegnato alla Famiglia almeno la Croce al Merito di Guerra.Sul Foglio Matricolare è scritto il Reparto Militare di Appartenenza almeno il Reggimento se non anche il Battaglione.Dai Dati che dici dovrebbe essere stato con la 3 Divisione CELERE P.A.D.A.(significa Principe Amedeo Duca d’Aosta) il giorno 19/12/1942 fa pensare a MESKOFF però meglio sapere almeno il Reggimento( se 3° oppure 6°).Fammi sapere che casomai metto un facsimile di Domanda da compilare.Maurizio

  12. maria pelati ha detto:

    Buongiorno,
    mi chiamo Maria Pelati e sto cercando da molto tempo senza nessun risultato il fratello maggiore di mio padre che per quanto mi è stato raccontato aveva 21 anni quando partì da Roma nel novembre 1942, dimorava in quel periodo in Via Salita del Grillo,37 all’Ordinariato Militare, con la Divisione Torino per la Campagna Russa da dove non si seppe più nulla. Era un sacerdote o stava studiando per diventarlo.
    Le sue generalità sono:
    Pelati Antonio
    nato a Fabriano (An) il 25.05.1920
    residente a Loreto
    in Via A.Manzoni

    In attesa di notizie Vi ringrazio e Vi saluto calorosamente.

    Maria Pelati

    • maurizio ha detto:

      Allora.Richiedi la Copia del Foglio Matricolare al Centro Documentale di ANCONA Via Torrioni 10 60122 ANCONA.Tel.0712074770.Poi chiedi notizie ad Onorcaduti vedi su questa pagina sulla destra come contattarli.Fammi sapere se serve altro.Maurizio

  13. maria pelati ha detto:

    Grazie Signor Maurizio, ma ho gia richiesto il foglio matricolare ad Ancona dove risulta che mio zio fino al 25/08/1942 era mobilitato col reparto Autonomo “G.Medici” per poi essere trasferito alla Btg. Quartier Generale S.M. R.E. , rimanendo in servizio alla Curia Castrense (era un seminarista). Dal 01/11/1942 cessa di essere mobilitato col Q.G. perchè inserito a prestar servizio col Q.G. Divisione Torino.
    Dai documenti risulta sotto la voce reparto:Q.G.Divisione; sotto la voce arma:fanteria.
    Dal Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra risultava effettivo al Quartier Generale Divisione “Torino” disperso dal 31/12/1942.
    Non ho altre notizie e mi stò rivolgendo a Voi con la speranza che riusciate a farmi sapere qualcosa in più.
    Vi ringrazio e saluto con tutto il cuore.
    Maria

    • maurizio ha detto:

      Allora.Per Maria Pelati.Alla data del 31 Dicembre 1942 la Divisione Torino era accerchiata a Certkovo da cui uscirà il 15-16 Gennaio 1943.Fai una Richiesta di Notizie ulteriori all’Albo d’Oro del Ministero Difesa a Roma.Fammi sapere se serve altro.Maurizio

      • maria pelati ha detto:

        Grazie Maurizio,
        proprio oggi ho ricevuto la telefonata del Presidente dell’UNIR delle Marche, il Signo Zitti, il quale stando in contatto col Ministero della Difesa purtroppo non è riuscito a sapere nulla di mio zio, non hanno nessun riferimento e non hanno la più pallida idea dove sia deceduto.
        La cosa strana, è che non si riesce a capire attraverso i documenti che ho in possesso il ruolo con cui è partito per la Russia.
        Ho provato anche ad avere notizie direttamente dall’Ordinariato Militare di Roma in via Salita del Grillo,37 dove risiedeva in quel periodo fino ad ottobre/novembre 1942.Ma non ho avuto risposte.
        Mio padre racconta che prima di partire per la Russia venne in licenza a casa a Loreto, in quel periodo i miei nonni abitavano lì, mia nonna lo pregò di non partire e, che poteva in qualche modo visto che era seminarista evitare la partenza, ma mio zio rispose che se non sarebbe partito lui qualcun’altro avrebbe preso il suo posto e questo non se lo sarebbe mai perdonato. A consolare i miei nonni per questa partenza andò pochi giorni dopo appunto per rassicurare che non c’era nessun pericolo Monsigno Borgoncini il quale in quel periodo da ricerche fatte dovrebbe essere stato l’amministratore della Santa Casa di Loreto.
        Non so proprio da dove ricominciare o proseguire le ricerche.
        Navigando nel sito ho visto con piacere che l’ultimo Cappellano Don Italo Ruffino era proprio nella Divisione Torino, posso chiedere se è possibile parlargli o anche comunicare con lui via e-mail?
        Intanto Vi ringrazio ancora per esserVi interessati e soprattutto perchè avete fatto rivivere il ricordo di mio zio.
        Con tutto il cuore.
        Maria

  14. maurizio ha detto:

    Per Giuseppe.Il tuo Parente faceva parte del 9°Raggruppamento Artiglieria d’Armata (diverso dal 30°Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata)che dipendeva direttamente dal Comando 8^Armata.Uno dei 3 Gruppi era proprio il XXXIV°Gruppo Cannoni da 149/40 e fu assegnato tra Novembre e Dicembre 1942 se ricordo bene al XXXV°Corpo d’Armata CSIR cioè condivise le sorti della Divisione Pasubio .Il Gruppo aveva 12 Cannoni da 149/40.Arrivarono in Russia nel 1942.Fammi sapere se serve altro.Maurizio

    • Giuseppe ha detto:

      Caro Maurizio grazie per la risposta.

      Ho scritto all’Unirr di Milano,come mi aveva consigliato, per chiedere se facevano viaggi nei luoghi di progionia in Russia come Uciostoje dove è morto mio nonno.

      La risposta è stata:

      Ogg: R: visita ai campi di prigionia in Russia.
      gentile signore, non siamo a conoscenza di questa iniziativa, chi ha scritto?
      distinti saluti
      Presidenza Unirr

      Cosa ne pensa?
      Conosce qualche altro Ente che organizza questi viaggi?
      In attesa di risposta. La ringrazio e mi scuso per il disturbo.
      Giuseppe

      • maurizio comunello ha detto:

        Per Giuseppe.
        Riguardo ai viaggi in Russia fammi un messaggio a questa mia Email.mcomunello@hotmail.it che ti dico una cosa.
        Ciao Maurizio

    • Giuseppe ha detto:

      Maurizio dimenticavo.
      Può consigliarmi un libro o indicarmi quale documentazione cercare, per sapere come erano le dipendenze del CSIR?
      Grazie tantissimo.
      Giuseppe

      • maurizio ha detto:

        Per Giuseppe.Stai tranquilo che non disturbi.Sono stato impegnato con i Referendum.Tornando alle nostre Storie ci sono 2 libri editi dall’Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito italiano Le Operazioni delle Unità Italiane al fronte russo ed I Servizi logistici delle Unità Italiane al fronte Russo in cui si parla del Quadro di Battaglia sul Fronte Russo.Però nello specifico non troverai tanto.Dopo Luglio Agosto 1942 il XXXV°Corpo d’Armata assunse ed aggiunse il nominativo CSIR per ricordare quello che avevano fatto le Truppe Italiane nel periodo 1941-1942.Il tuo parente arrivò appunto nel 1942 e non nel 1941.Nel periodo che interessa a te il XXXV°CSIR era formato dalle Divisioni Pasubio Italiana e 298^Divisione Tedesca sotto comando italiano mentre, per compenso,fu creato il XXIX°Corpo d’Armata con le Divisioni Italiane Torino,Celere ,Sforzesca eLegione Croata sotto comando tedesco era il Generale Von Obstfelder se ricordo bene.Più di tanto non trovi scritto.I 3 Gruppi del 9°Raggruppamento Artiglieria d’Armata furono assegnati ognuno a 3 Divisioni diverse.Trovi elenco dei libri scritti sulla Campagna di Russia nel sito dei Pontieri guarda in alto sulla destra.Per i viaggi in Russia effettivamente quest’anno non credo siano stati organizzati.Si vedrà il prossimo anno.Anche gli amici della Sezione UNIRR delle Marche avevano organizzato anni fa qualche viaggio ma ultimamente i costi sono aumentati se saprò qualcosa lo scriverò anche qui.Saluti e ci risentiamo.Maurizio

  15. maurizio ha detto:

    Per Maria PELATI.Come già detto prova a chiedere le notizie al seguente indirizzo :Ministero della Difesa-Direzione Generale della Previdenza Militare,della Leva e del Collocamento al Lavoro dei Volontari Congedati-III°REPARTO-10^DIVISIONE ALBO D’ORO -Viale dell’Esercito 186-00143 ROMA .Lì gestiscono l’Albo d’Oro cioè l’Elenco di Tutti i morti nelle varie guerre.Un saluto a te e poi fammi sapere .Maurizio

    • maria pelati ha detto:

      Caro Maurizio,
      ho seguito il tuo consiglio, sono entrata nel sito del Ministero della Difesa, ho scaricato il modulo di richiesta informazioni all’Albo D’oro, poi ho aspettato con fiducia fino a ieri quando mi è arrivata una lettera dal ministero stesso dove mi hanno confermato che mio zio, Antonio Pelati, “era effettivo al Quartier Generale della Divisione “Torino” P.M.152 iscritto al numero matricola 7086 del distretto militare di Ancona. Scomparso in data imprecisata (nel novembre 1942) in Russia per eventi bellici. Dopo tale fatto non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o la prigionia.
      La famiglia non riceve notizie dal 16/12/1942. Per tutti questi motivi viene redatto il presente PROCESSO VERBALE DI IRREPERIBILITA’ “.
      Non nascondo la mia grande delusione e nello stesso tempo emozione nel leggere quanto sopra….purtroppo credo che noi familiari non avremo mai un punto di riferimento preciso del posto dove sia deceduto (sempre che sia deceduto in quel periodo) solo dove poterlo pensare.
      Con tutto il cuore

      Maria

  16. Erika ha detto:

    ciao a tutti, io vorrei chiedervi un consiglio, sto cercando il mio prozio, ossia il fratello di mia nonna che risulta disperso in russia il 1 dicembre 1942. ho già il foglio matricolare, ho fatto richiesta ad onorcaduti che non mi ha detto niente di piu’ di quello che già avevo scoperto. posto che non ho quasi piu’ speranze di riuscire ad avere qualche info in piu’ su di lui adesso mi sto interessando alle vicende del suo reparto, lui era nella divisione torino, e per quanto io cerchi trovo poche informazioni in quanto tutta la letteratura (o quasi)da me reperita inerente a questa vicenda bellica è concentrata sugli alpini. avete qualche testo da suggerire in merito? a chi o in qule ufficio dell’esercito potrei chiedere informazioni su quando è arrivato in russia e che ruolo aveva? ci sono documenti che mi possano dire dove fosse il suo battaglione o addirittura la sua compagnia il 1° dicembre del 42? sarebbe troppo per me sperare di sapere cosa successe quel giorno? se erano stati attaccati? se stavano combattendo? sono conscia del fatto che nessuno mi darà le coordinate gps di dove si trovasse mio zio il 1° dicembre ma è fattibile restringere il campo almeno alla sua compagnia? scusate per le tante, troppe domande ma sto andando un pò alla cieca perchè reperire informazioni di questo genere dopo 70 anni è difficile perciò qualsiasi consiglio è ben accetto.
    grazie mille a tutti

  17. Franco Valori ha detto:

    Per Erika, mi trovo nella identica situazione Sua. Uno zio in artiglieria motorizzata Divisione Torino,partito a novembre 42, disperso il 5 dicembre 42, località ignota. Stò facendo lo stesso tipo di ricerca Suo. La unica cosa certa è che la Divisione Torino era schierata lungo il corso del Don di fronte alla località di nome Kasanskaia. Se vuole possiamo unire le forze, sempre tramite questi signori del sito che sono insuperabili. Grazie anche a Loro

  18. Sul sito http://www.pontieri.it è presente una bibliografia con più di 850 titoli, gran parte dei quali catalogati per reparto di appartenenza o di interesse dell’autore.
    Alcuni possono essere libri rari, reperibili magari solo presso alcune biblioteche.
    Relativamente alla divisione Torino compaiono 23 titoli.

    http://www.pontieri.it/index.php?option=com_fabrik&view=table&tableid=5&calculations=0&fabriklayout=bluesky&resetfilters=1&Itemid=143

  19. Erika ha detto:

    grazie grazie grazie! adesso vado a dare un occhiata sul sito!
    per Franco, mi piacerebbe moltissimo poter condividere questa ricerca con Lei. le lascio il mio indirizzo mail mi scriva mi farebbe piacere erikass@email.it

  20. sergio ha detto:

    Per Erika e Franco , anch’io come voi sto cercando notizie di un mio congiunto disperso in Russia , si tratta di mio cugino , figlio di una sorella di mia madre .
    A quel tempo io non ero ancora nato ,essendo del 51 , ma i discorsi e le lacrime di mia zia e mia madre mi sono rimasti impressi nella mente indelebilmente.
    Mio cugino ,come i vostri parenti era arruolato nell’ 82° rgt . fanteria div. TORINO aveva l’ incarico 125-fante ( non so a cosa corrisponda ) è stato dato per disperso il 01/01/1943 ; queste informazioni le ho avute dall’ unirr di Cargnacco , mentre onorcaduti lo da per deceduto alla stessa data.
    Ora io sono in pensione e stò facendo questa ricerca per avere un’idea di dove possa essere deceduto ; e capire se durante gli anni in cui lavoravo ho calpestato lo stesso suolo che lui ha calpestato , essendo stato alcune volte per ragioni di lavoro in Ukraina.
    Chiedo a voi o a chi ha informazioni più dettagliate se mi potete aiutare ,come fare per avere il foglio matricolare senza dovere recarmi a Verona? A chi rivolgermi per avere informazioni su quando è partito per la Russia e dove era dislocato il suo reggimento?
    Spero che mi possiate dare una mano , e ringraziandovi porgo distinti saluti

    Sergio

  21. Erika ha detto:

    Per Sergio
    ciao, per quanto riguarda il foglio matricolare non so se puoi recuperarlo se non vai di persona, ti conviene cercare il numero di telefono o la mail dell’archivio di stato di verona e chiedere a loro come puoi fare.
    per sapere dove era dislocato il suo reggimento e le vicende che lo videro coinvolto puoi provare a chiedere informazioni a PREVIMIL che è la Direzione Generale della Previdenza Militare, della Leva e del Collocamento al Lavoro dei Volontari Congedati del ministero della difesa. non so se sia davvero di loro competenza ma quando li ho chiamati per chiedere la stessa cosa mi hanno detto di mandare la richiesta che mi avrebbero dato una mano, sto aspettando la risposta.
    ti metto il link

    http://www.difesa.it/Segretario-SGD-DNA/DG/PREVIMIL/Pagine/default.aspx

    questo link invece spiega dove puoi effettuare tutte le ricerche

    http://www.campagnadirussia.info/wp-content/uploads/2011/03/orientamento_alla_ricerca_progetto_sm.pdf

    spero di essere stata d’aiuto :-)

  22. sergio ha detto:

    Per Erika ,
    ciao Erika,ti ringrazio di vero cuore per le tue preziose informazioni, la tua sollecitudine nel rispondere alle mie richieste mi ha confortato e mi ha dato la speranza di trovare le notizie che stò cercando.
    Grazie, grazie ancora , per fortuna ci sono ancora persone come te e come gli autori di questo sito che danno una mano a chi cerca notizie sui dispersi in Russia e per dare un senso al loro sacrificio.
    Grazie infite,ciao

    Sergio

  23. erika ha detto:

    di nulla….qui siamo tutti sulla stessa barca e se ci si può aiutare ben volentieri :-)

  24. Lo sapete che è assolutamente fantastico questo rapporto fra voi familiari? Grazie, anche da parte mia.

  25. sergio ha detto:

    Carissimo Pino ,
    noi famigliari dei dispersi in Russia non possiamo che essere grati a Te e a persone come Maurizio e Antonio Segato per il vostro lavoro di ricerca e pubblicazione delle informazioni sui dispersi.
    Grazie a te anche per le tue inchieste , i tuoi reportage e i tuoi libri che tengono sempre vivo in noi ,anche se personalmente non li abbiamo conosciuti , il ricordo dei nostri cari tramandatoci dai nostri famigliari .
    Conosco le difficoltà burocratiche che si incontrano in Russia e Ukraina essendomi recato per lavoro parecchie volte in quei Paesi , immagino cosa puoi aver passato,ma tutte le difficoltà ti saranno ricompensate dalla vicinanza e dalla gratitudine che i famigliari dei ragazzi che non sono più tornati a casa Ti , e Vi riconosceranno .
    Granzie ancora per tutto quello che fate ; un cordiale saluto

    Sergio

    • L’ho gi detto, ma lo ripeto. Vent’anni fa mi sono ritrovato casualmente dentro questa grande tragedia. Ma quando l’ultima volta sono tornato nella valle del Don stata una scelta. Perch la vostra emozione mi ha coinvolto.

      • Elena ha detto:

        GRAZIE INFINITE per tutte le informazioni che sei/siete riusciti a trasmettere!! E’ una soddisfazione immensa essere vicina al mio pro-zio che ha vissuto questa tragedia in prima persona. Ancora GRAZIE

  26. Silvia ha detto:

    Sergio per cortesia mi spiegheresti le difficoltà burocratiche di cui parli?
    Ci andrò fra un mese, non so cosa mi aspetta.
    p.s. per Pino: una scelta…. l’hai detto! ;-)

  27. sergio ha detto:

    Per Silvia,
    carissima Silvia , come avrai potuto constatare leggendo i miei post saprai che sono in pensione ,questo da tre anni.
    Per rispondere alla tua domanda sulle difficoltà burocratiche io posso riferirmi alle difficoltà che erano concernenti al mio lavoro : sdoganamento dei materiali e dei macchinari che dovevo istallare e collaudare .
    Non preoccuparti però più di tanto , perchè anche in quei paesi c’è molta brava gente , disponibile a darti una mano ; io ne ho sempre trovata, l’importante è che tu parta bene organizzata e che sul posto abbia delle persone di riferimento certe ; poi vedrai che ti aiuteranno loro all’occorrenza.
    Personalmente mi sono rimasti dei bei ricordi di quei posti e di quelle persone che ho avuto la fortuna di conoscere , e una cosa che non potrò mai dimenticare , la loro condivisione di quel poco che avevano.
    Sperando che tu possa fare un bellissimo viaggio e che possa vivere una bellissima esperienza ,sapendo di non esserti stato di grande aiuto , ti saluto cordialmente , CIAO .

    Sergio

  28. Silvia ha detto:

    Grazie, Sergio.
    Mi preoccupa solo Tambov dove di fatto non ho ancora una guida. Ma ho letto che ci sono agenzie che le forniscono.
    Però lì, grazie a Scaccia, ho un contatto molto importante, uno dei memoriali che mi mostrerà e spiegherà le fosse comuni.

  29. sergio ha detto:

    Per SILVIA ,
    puoi stare tranqilla , se ti ha dato un contatto Pino vai sicura , ti renderai conto di persona della loro disponibilità nel darti una mano se dovessero sorgere difficoltà .
    Per favore, deponi un fiore e recita una preghiera anche da parte mia sui luoghi dove hanno sofferto e sono sepolti i NOSTRI RAGAZZI .
    Provo ad immaginare quali emozioni e quali sentimenti ti potrà suscitare l’esperienza di questo tuo prossimo viaggio,
    sappi che sono idealmente con te e con voi se ci sono altre persone .
    Ora ti saluto , augurandoti di vivere una esperienza unica ed indimenticabile . BUON VIAGGIO , ciao .

    Sergio

  30. manuela ha detto:

    Ciao a tutti,era un pò che non venivo a leggere.Io ho due prozii dispersi in Russia,è da tanto che faccio ricerche,mo sono arrivata ad un punto morto.Sul blog di Armir Pino aveva messo il mio appello con il titolo”alla ricerca dei fratelli Zanotto”.Luigi e Guerrino Zanotto erano nel gruppo Udine,18a btr,3o artiglieria da montagna della Julia.Ho scritto anche a Memorial a Mosca,nessuno mi sa dire niente.Da testimonianze so che stavano ancora bene e avevano iniziato la ritirata tra il 16 e il 17 gennaio del 43.Poi più nulla.Se qualcuno ha un parente che magari era nel gruppo Udine vi prego fatemi sapere.Un abbraccio a tutti.Manuela

    • maurizio comunello ha detto:

      Per Manuela.
      Da quello che mi raccontava un Reduce del Gruppo Art.Udine (preso Prigioniero e rientrato a fine 1945) la maggior parte della 18^Batteria del Capitano COLINELLI (se mi ricordo giusto il Nominativo)fu presa prigioniera a LESSNITSCHANSKJ il 21 Gennaio 1943.Molti putroppo rimasero uccisi o feriti gravemente dal fuoco Russo contro il Capannone dove avevano passato la notte per dormire.Se ai Memoriali Russi non risultano i nominativi dei tuoi 2 parenti significa che non sono stati presi prigionieri.Tuttavia Onorcaduti ha esumato proprio da lì una Fossa Comune ma molti erano senza piastrino e sono rientrati in Italia e sepolti a Cargnacco come IGNOTI e a questo punto potrebbero esserci anche i tuoi 2 Prozii.Altro non so.Ciao a Te e Famiglia.Maurizio

      • Manuela d'ercoli ha detto:

        Ciao maurizio grazie z la risposta e scusa se scrivo solo ora ma sono totalmente presa dalla bimba piccola che ora ha un anno.Si sapevo della fossa dove hanno riesumato i corpi eppure non mi so dare pace.Possibile che di due fratelli non esca una sola notizia anche di uno solo?Ci sono qui parenti di qualche alpino della 18a btr del gruppo Udine della Julia?Se sai qcs fammi sapere x favore.grazie mille ,Manuela

  31. Girolamo Carnevale ha detto:

    Mi rivolgo a tutti: ho aperto per caso questo sito e ho letto le Vostre richieste. Probabilmente lo sapete già ma le Vostre domande potrebbero trovare una risposta alla banca dati dell’UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia) che si trova a Cargnacco (UD) presso il Tempio/Sacrario Nazionale dei Caduti in Russia tel. 0432-561649. Probabilmente troverete il Dott. Casale Vice Presidente dell’Associazione. Il Sacrario di Cargnacco ha anche un sito. Nella Cripta del Tempio sono sepolti i resti conosciuti e non, di circa 8.200 caduti in Russia.
    Con un po’ di fortuna potrete, non dico trovare il Vostro caro, ma quantomeno conoscere il lager dove è morto il vostro congiunto e la data presunta della morte. Di solito le sepolture sono in prossimità dei lager anche se quasi tutte distrutte.
    Il Sacrario è molto bello e si deve ad un Cappellano militare, Don Carlo Caneva che è stato prigioniero e lo ha fatto edificare dopo il suo rientro.
    Spero che queste mie informazioni possano aiutare qualcuno. Anche mio padre ha fatto la prigionia in Russia e quindi Vi capisco.
    Girolamo Carnevale, autore/curatore di “Dimenticati all’inferno – Un Carabiniere nei lager sovietici 1942-1946″, Mursia, MI,2009.
    Per ulteriori informazioni mi potrete contattare a questa e-mail: giroadry@libero .it

  32. sergio ha detto:

    Per Erika ,
    ciao Erika , volevo ringraziarti di vero cuore per il link che mi hai dato il 2 Luglio .
    Mi sono subito attivato inviando una email , e immediatamente mi è stato risposto che si sarebbero interessati per farmi avere le informazioni riguardo a mio cugino , appartenente alla divisione TORINO e disperso in Russia .
    Adesso conosco il battaglione e la compagnia a cui apparteneva , la data essatta in cui non si sono più avute sue notizie
    e approssimativamente il luogo dove è scomparso ( l’ ansa del Don ).
    Grazie ancora a te , che mi hai dato le dritte giuste , grazie a tutti quelli che lavorano ancora a distanza di così tanto tempo per cercare le risposte alle nostre domande, e un ringraziamento pubblico a tutti quelli che lavorano negli uffici
    PREVIMIL per la loro disponibilità e la loro sensibilità .

    Sergio

  33. sergio ha detto:

    Per Silvia ,
    non abbiamo più avuto tue notizie ,non sapendo se sei tornata dal tuo viaggio-pellegrinaggio in Russia nei luoghi dove hanno sofferto e riposano molti ragazzi a noi tutti cari , volevo chiederti ,se ti fa’ piacere parlarne e rendere anche noi partecipi della tua straordinaria esperienza .
    Sarebbe molto bello condividere con te le impressioni e le emozioni che hai provato visitando quei luoghi .
    Spero che tu legga questo messaggio , e che tu possa descriverci questa tua esperienza .
    Cordiali saluti ,

    Sergio .

  34. Roberto Pons ha detto:

    Per chi fosse interessato a sapere come andarono le cose nei primissimi giorni della ritirata (a seguito dello sfondamento sovietico del dicembre 1942) poso questa lettera scritta dalla moglie del comandante di compagnia di mio zio a mio nonno. Mio zio era il sottotenente Pons Gastone – 90° Regg.to Fanteria – 90° C.M. da 81 m/m per Regg. Fanteria (Div. Cosseria) – comandante del 3° Plotone, nato a Brescia il 23.03.1918 e morto a Zapkowo il 13.12.1942 per ferite riportate in combattimento.

    Genova, 29 Giugno ( 1 )

    Egregio Ingegnere
    ho ricevuto la sua lettera e la ringrazio di quanto ha voluto comunicarmi.
    In questi ultimi giorni anch’io ho potuto parlare e corrispondere con molti ufficiali e soldati del 90°. Inoltre, essendo venuta in possesso di alcuni ordini di servizio inviati negli ultimi giorni da mio marito ( 2 ) al Serg. Alvano (rimasto presso il Comando della Compagnia a Orobinskij) mi sono fatta un’idea abbastanza chiara di quel che deve essere successo in quei tremendi giorni sul Don.
    Suo figlio, come mi risulta da un rapporto di mio marito in data 15 Dicembre, si trovava presso la 7a Compagnia, in un altro messaggio del giorno successivo mio marito conferma che il rancio al 3° plotone doveva essere inviato già fatto. In questi messaggi ci sono delle frasi che fanno tremare “occorre che i viveri arrivino a qualunque costo, manda gente pratica della strada (raccomandazione che si legge in tutti), e fa scortare sempre le slitte. Questo servizio deve andare al primo posto con quello delle munizioni…..”
    “Qui urge far arrivare munizioni e viveri. Manda subito munizioni a Zaccaria con tutti i mezzi a disposizione….”
    “Questa notte stessa manda ancora 300 bombe a Pons. Assicurati personalmente (quest’ordine è stato inviato al S. Ten. Penturelli) che non manchino le spolette e le c. f. come è già successo.”
    C’è poi un messaggio, che non porta data ma ch’io ritengo sia uno degli ultimi, in esso si legge:
    “Prepara i cassetti della roba più importante: viveri di riserva, materiale di cucina, carteggio segreto, bagagli ufficiali e tutto quello può essere utile. Lascia tutto quello che non serve. Prendi ordini dal Ten. Col. Leandro ( 3 ) o dal Cap. Cuomo. Se non ne riceverai da me (sembra prevedesse già quel che poi successe) fai il possibile perché ogni cosa vada nel modo migliore possibile.”
    Mi risulta così che mio marito dopo essere rimasto presso i suoi plotoni in linea nei giorni più duri della battaglia (15-16 e 17 Dicembre) ripiegò con i resti del 2° plotone (quello del S. Ten. Ferrito) e con Ferrito stesso nella giornata del 17, dalla posizione di resistenza al posto del comando del 2° Btg., un po’ più arretrato.
    ……(parola illeggibile) egli partì nella notte dal 17 al 18 Dicembre, facendo parte di una colonna di reparti vari del Reggimento che si diresse Zapkowo, ove giunse al mattino del 18.
    Non sono ancora riuscita a sapere se suo figlio, all’arrivo a Zapkowo, fosse già con mio marito, certo è che in questo funesto paese furono visti insieme suo figlio, il S.Ten. Ferrito (che fu fatto prigioniero in questo episodio come è stato confermato da radio Mosca) e mio marito.
    La colonna giunta a Zapkowo trovò il paese occupato dal nemico che prese la colonna stessa sotto un violentissimo fuoco e i nostri dovettero perciò impegnare un nuovo aspro combattimento. E qui si fermano tutte le notizie. Chi poté salvarsi e raggiungere altri nostri reparti dice di averli lasciati a Zapkowo, rifugiati in un camminamento.
    Speriamo che pur non essendosi potuti sottrarre alla cattura siano ancora sani e salvi.
    Ieri sono venuta a conoscenza che un ufficiale degli Alpini, fatto prigioniero in Russia è riuscito a scrivere, chissà che anche i nostri cari non possano avere questa fortuna.
    Non riesco però a capire come mai i soldati coi quali lei ha parlato abbiano detto di aver visto suo figlio a Kantemirowka ( 4). A Kantemirowka mi risulta si trovasse solo, negli ultimi giorni, il S.Ten. Penturelli che era stato ricoverato in un ospedale da campo in seguito ad una ferita.
    Io sto facendo sempre delle ricerche ma temo di non riuscire più a sapere nulla fino alla fine della guerra.
    Anche a me non hanno dato alcuna comunicazione ufficiale benché il comando del reggimento abbia già precisata la posizione degli assenti al Ministero.
    Mi tenga sempre informata di tutto ciò che riuscirà a sapere, io farò lo stesso.
    Gradisca, con la sua signora, i miei più cordiali e devoti saluti.

    (firmato) Maria Canu Manfredi

    (1) La data non compare sull’originale; con ogni probabilità siamo nell’anno 1943
    (2)Ten. Giovanni Canu comandante la 90a Compagnia Mortai da 81 mm.
    (3) Il Ten. Col. Leandro successe al Ten. Col. La Penna al comando del 90° Rgt. Fant. il 16/12/42 in quanto, quest’ultimo, colpito da congestione polmonare.
    (4) Kantemirowka si trova a circa 30 km a sud di Taly e circa 50 km da Zapkowo.

  35. franco valori ha detto:

    si sapeva che “il fai da te ” ha grossi limiti……lo zio antonio a onorcaduti risulta deceduto 1/43, luogo di sepoltura sconosciuto, sul foglio matricolare invece è scritto DISPERSO 5 Dicembre 1942 ! Considerando la complessità degli avvenimenti avvenuti nel breve lasso di tempo……….( il libro di Don Ruffino non aiuta molto) attendo un suggerimento. Grazie. Franco

    • maurizio comunello ha detto:

      Per Franco Valori.
      Prova a fare una ulteriore Richiesta ,SCRITTA, di notizie anche a : Previmil- III Reparto-10^Divisione -Sezione Albo d’Oro-Viale dell’Esercito 186-00143 ROMA e chiedi se hanno e ti danno Copia di Notizie date da Ufficiale del Reparto o Comando,Verbale di Irreperibilità,Testimonanze di Commilitoni e QUALUNQUE altro DOCUMENTO riguardo al Militare che cerchi.Maurizio

  36. franco valori ha detto:

    Grazie Maurizio, provvedo immediatamente e ti farò sapere. Grazie di nuovo. Franco Valori

  37. Giuseppe Di Pinto ha detto:

    Buongiorno,
    sono alla ricerca di notizie riguardanti mio zio, fratello di mia mamma per la precisione, dato per disperso in Russia nel 1942. Il suo nome è FAGNANI AMEDEO nato a CASALBORDINO (CH) il 15/01/1921 faceva parte di un reparto Sanita.

    Sul sito del ministero della difesa si riporta:
    Nome: Amedeo
    Cognome: Fagnani
    Data di Nascita: 15/01/1921
    Luogo di Nascita: Casalbordino
    Luogo Sepoltura: Tiomnikov
    Data Decesso: 09/06/1943
    Luogo Decesso: -

    Confermando che i dati anagrafici coincidono con quelli del mio congiunto, mi chiedo

    Il fatto che ci sia una data di morte ed un luogo di sepoltura, implica che il suo decesso e’ stato in qualche modo registrato, c’e’ modo di conoscere le circostanze della morte e chi ha rilevato l’evento? Ed eventualmente la possibilità di venire in possesso dei suo effetti personali, ove
    vi fossero?

    Nel ringraziarvi anticipatamente e congratularmi per il lavoro svolto
    resto in attesa di Vs. riscontro

    • maurizio comunello ha detto:

      Per Giuseppe di Pinto.
      Allora.Se sul Database di Onorcaduti è scritto così significa che il nominativo di tuo zio risulta tra quelli translitterati dagli elenchi consegnati dai Russi nel 1991 .TIOMNIKOV è un lager N.58 situato nella Repubblica di Mordovia Regione di Saransk a circa 500 km da Mosca.Esistevano 8 Sezioni del Campo- Lager 58 e la Stazione Ferroviaria più vicina era a BARASCEVO a 30 km da TIOMNIKOV-IAVAS (così si chiama oggi).Morirono ben 4.329 Militari Italiani.La maggior parte era al Campo 58/8 di Astrachanzen-Liev.Tu SCRIVI una richiesta di Notizie ad Onorcaduti-Via XX Settembre
      123/a-00187 ROMA e poi se non le hai chiedi al CEDOC competente una Copia del Foglio Matricolare e la Croce al Merito di Guerra ecc..Facci sapere se serve altro.Maurizio

  38. Arnaldo ha detto:

    Salve, mi chiamo Arnaldo e sto cercando qualche notizia su mio zio Arnaldo Parigi, disperso in Russia, faceva parte dell’ARMIR; nato a Treviglio (BG), padre Primo e madre Avogadri Angela. Grazie in anticipo.

    • maurizio comunello ha detto:

      Per Arnaldo.
      Allora risulta PARIGI Arnaldo nato il 08/10/1922 a TREVIGLIO (BG) e data ultima il 31/01/1943.Quest’ultima è una data scritta per tantissimi militari e poco affidabile.Dicci se come Familiari avete la Copia del Foglio Matricolare di tuo zio e se vi hanno consegnato la Croce al Merito di Guerra per tuo zio e se sai il Reparto di cui faceva parte (Alpini,Fanteria,la Divisione ?).Se non avete niente si possono richiedere questi Documenti.Maurizio

  39. Arnaldo ha detto:

    Per Maurizio, gentilissimo e solerte…!!! Non so se foglio matricolare e Croce al Merito ci siano, sicuramente contatterò un altro zio – suo fratello – unico rimasto e chiederò a lui, in particolare anche il reparto di appartenenza… credo sia stato Artigliere ma non sono sicuro. Ringrazio ancora per l’interessamento, a presto.

  40. PONGILUPPI GIUSEPPE ha detto:

    sono Pongiluppi Giuseppe fratello minore di PONGILUPPI GINO fante della divisione SFORZESCA 54° Regg/to FANTERIA NOVARA, era caporale e addetto ai collegamenti quale capo marconista al comando divisionale o reggimentale..Partito da NOVARA per il fronte il 23.giu.1942 e ivi arrivato in territorio Russo il 29-30. giu.1942.. Le sue ultime notizie risalgono al 10.dic.1942 dopo di che il vuoto assoluto, solo alcune notizie sparse e imprecise tramandateci da alcuni reduci.. Se qualcuno avesse notizie più precise ne sarei eternamente grato; vorrei tramandare ai miei nipoti cose certe e possibilmente portare un fiore SULLA TOMBA O CIPPO da parte di mamma e papà ora defunti… Il ricordo di quanto è successo a questi EROICI meravigliosi ragazzi sarebbe più che doveroso far riflettere, ricordare per non ricadere nelle barbarie, ricordare per non essere dei vigliacchi e ricordare ancora che nella nostra struttura del DNA serpeggiano ancora orgogliosi quei geni..comunque vadano le ricerche, sin da ora vi provenga ammirata e infinita gratitudine da Giuseppe Pongiluppi

    • maurizio comunello ha detto:

      Per Pongiluppi Giuseppe.
      Se i Dati riportati da Danilo sono giusti per quanto riguarda il Lager N.58 di TIOMNIKOV vedi quanto ho risposto poco sopra a Giuseppe di Pinto il 12 Novembre ore 5.37 pm.Dimmi se hai la Copia del Foglio Matricolare e se hai la Croce al Merito di guerra per Gino.Se mancano scrivimi mail alla mia mail che è mcomunello@hotmail.it che ti spiego come richiederli.Altre notizie potresti chiederle a Onorcaduti a Roma trovi indirizzo qui in alto stessa pagina sulla Destra sotto titoli.Ciao Maurizio.

    • Andrea Bertola ha detto:

      Gentile Signor Pongiluppi. Sono il pronipote di un disperso della Torino e mi interesso degli eventi della campagna di Russia. Non posso aiutarla, ma essendo residente a Novara partecipo ogni anno alla commemorazione della Sforzesca che in genere si tiene a giugno. Se vuole mi contatti all’email abertola@inwind.it così che io possa inviarle le foto del piazzale da cui partì il 54° Rgt (ovvviamente mi contatti chiunque sia interessato). Saluti. Andrea Bertola

  41. Danilo ha detto:

    Salve sign. Pongiluppi! ho cercato notizie sulla banca dati Onorcaduti e ho trovato questo:
    Nome: GINO
    Cognome: PONGILUPPI
    Data di Nascita: 11/3/1921
    Luogo di Nascita: NOVI DI MODENA
    Luogo Sepoltura: TIOMNIKOV
    Data Decesso: 24/5/1943
    Luogo Decesso: –

    tutto giusto per quanto riguarda luogo di nascita e data di nascita?

  42. GIUSEPPE PONGILUPPI ha detto:

    Sig. DANILO i dati da Ella riportati sono giustissimi, l’unica cosa nuova è il dato della sepoltura, quest’ultimo dato, ammesso sia fondamento di verità, è di per se un grande avvenimento, un dato su cui cominciare a pensare di ricostruire, se possibile gli ultimi avvenimenti del mio carissimo fratello…..Maurizio Comunello un grazie immenso e Le confermo che non ho il foglio complementare e tanto meno la croce al merito, Le scriverò direttamente per maggiori lumii….
    Intanto aprofitto per ringraziare sentitamente Danilo per la precisione dei dati e in attesa di contattare Maurizio invio oltre il ringraziamento tantissimi e cordiali saluti Giuseppe Pongiluppi

  43. silvia civiero ha detto:

    Se qualcuno avesse anche qualche informazione su mio nonno,sarei lieta di riceverla. non essendoci più parenti prossimi in vita mi è difficile darvi informazioni precise, non siamo in possesso di mola documentazione…
    Cap. Magg. CIVIERO VIRGILIO (nato a Loreo, RO il 03/03/1915) 11 Regg.to Art CDA Alpino 117 Gruppo Comando P.M.108
    questo è quanto sono riuscita a decifrare dai suoi scritti.l’ultima lettera in mio possesso risale al 08/09/1942.
    Ringrazio anticipatamente per l’interessamento!

    • maurizio comunello ha detto:

      Per Silvia Civiero.
      Allora.Intanto BENVENUTA in un “Archivio Storico VIVENTE ” un po’ “Speciale”,fatto dai Figli e Nipoti di chi ha partecipato alla Campagna di Russia.Qui nel Blog,Dietro lo schermo del computer e DENTRO le Parole, ci sono le Storie VERE di PERSONE che hanno combattutto e di Altri Esseri Umani, che a distanza di 70 anni,testardi ed isolati senza l’aiuto delle Istituzioni,SPINTI DA UNA INVISIBILE FORZA INTERIORE,cercano Notizie perchè vogliono SAPERE una parte della Storia della LORO Famiglia molto spessa nascosta o ignorata.Qui non trattiamo di Barzellete,Gossip ed altre Stupidaggini,qui trattiamo di MORTI e di ESSERI UMANI.
      Peccato che non ci siano i parenti più vicini ma ,per Te che Ti Ricordi e cerchi,per TE,OGGI hai Trovato !!!
      TUO Nonno,Virgilio,faceva parte del 117°GRUPPO OBICI da 149/13 dipendente dal Comando del Corpo d’Armata Alpino (per essere più precisi dal Quartiere Generale del Corpo d’Armata Alpino).Ebbene il nostro Onorcaduti avrebbe dovuto avvisare i Familiari che Virgilio NON E’ PIU’ “DISPERSO” ma risulta Morto nel Ospedale 2074 di PINJUG ,Regione di KIROV , il 15/03/1943.
      Adesso sai DOVE e QUANDO !!!
      Vai all’Archivio di Stato di ROVIGO-Via Giacomo Sichirollo 9-45100 ROVIGO tel.0425-24051 e chiedi di avere la Copia del FOGLIO MATRICOLARE di Tuo Nonno.Te la fanno in 5 minuti lì,subito.Poi potresti scrivere o Telefonare ad Onorcaduti o all’Albo d’Oro a Roma per ulteriori Notizie.Sappi che ,essendo Morto in Prigionia ed essendo stato “Ritrovato” a differenza di quelle Migliaia di altri Nominativi ANCORA da translitterare,potresti chiedere ai Memoriali Russi di avere la Copia del FASCICOLO di PRIGIONIA di Tuo Nonno dove,in fondo alle Pagine ,vedresti l’ULTIMA FIRMA CHE HA FATTO DA VIVO !!
      Facevano Firmare al Prigioniero l’Interrogatorio per presa visione o come attestazione che quanto Dichiarato era vero.Casomai contattami alla mia mail qui sopra,vedi risposta del 16 Gennaio,che ti spiego la procedura per la Richiesta ai Russi.Sono certo che Tuo nonno è Contento di avere una Nipote come Te ,che non lo ha dimenticato e che ,tramite me,ti dice…BRAVA Silvia !!!
      Ciao Maurizio.
      E GRAZIE a Pino Scaccia che ha fatto questo Blog.

      • silvia civiero ha detto:

        Ti ringrazio molto. ora abbiamo qualche informazione in più! Grazie a te per l’impegno!

      • e grazie a te per questo aiuto fondamentale!

  44. Sara ha detto:

    buonasera, io sono alla ricerca di informazioni su Biondi Guerrino nato a Cesenatico il 20/07/1915 e soldato presso il 278° reggimento fanteria di Vicenza del corpo Alpino.
    Purtroppo risulta disperso… la data che ho trovato sul ministero della difesa è 31/01/1943…
    Sono alla ricerca di informazioni… io sono la nipote del fratello….mio nonno…
    grazie mille
    sara

    • maurizio comunello ha detto:

      Per Sara.
      Allora.Dicci se come Familiari avete la Copia del Foglio Matricolare di Guerrino e se avete avuto la Croce al Merito di Guerra.Facci sapere se sono viventi Figli o Fratelli o Sorelle che potrebbero richiedere questa Onorificenza,se mancante.Poi potresti contattare quelli del sito Divisione Vicenza trovi indirizzo in questa pagina in alto sulla Destra in BLOGROLL.Potresti telefonare all’Albo d’Oro a Roma e chiedere Copia del Verbale di Irreperibilità di Guerrino.tel.è 06-47354648 alla mattina.Maurizio

      • sara ha detto:

        grazie mille per la celere risposta! Allora in vita ci sono un fratello (mio nonno) una sorella e il figlio… io non credo che qualcuno abbia mai richiesto questa documentazione perchè mio nonno mi ha sempre detto di non avere nulla! Cercherò di informarmi su come poter aver il foglio matricolare e la croce di merito.
        quali altri suggerimenti mi potrebbe dare per le ricerche di qualche informazione? Sa se per caso qualcuno del reggimento è rimasto in vita?
        grazie ancora
        sara

      • maurizio comunello ha detto:

        Per Sara.
        Allora fai fare la Richiesta di tutto quanto al Figlio oppure a Tuo Papà.Vai qui sopra circa 10 Risposte fa ,quella del 16 Gennaio, e trovi la mia mail.Scrivimi che ti spiego a chi fare la Domanda (CEDOC di Bologna) e ti invio il Facsimile per la Domanda.Tieni presente che da domani fino a Lunedì 14 Maggio sono all’Adunata degli Alpini a Bolzano.Del Reggimento 278°certo che sono rimasti in vita ancora alcuni.Se vai nel Blogroll in alto sulla Destra clicca su Pontieri ed entrata ,vai in Biblioteca ,troverai Elenco con OLTRE 1.000 Titoli di Libri sulla Campagna di Russia !!(A proposito,poichè il CASO NON Esiste,chissà perchè,quella Risposta è stata fatta PROPRIO il 16 Gennaio,Anniversario
        dell’Inizio del Ripiegamento della Divisione JULIA seguita poi dal resto del Corpo d’Armata Alpino di cui faceva parte anche la Divisione Vicenza col 278°Reggimento di Fanteria di
        Guerrino…..!!).Ben arrivata anche tu Sara nella Storia della Campagna di Russia dove succedono COSE STRANE !!!Maurizio

  45. SARA ha detto:

    Ok, le scrivo subito!!! grazie… Sara

    • maurizio comunello ha detto:

      Sono tornato Domenica 13 Maggio ,sera dal’Adunata degli Alpini a Bolzano.Tutto bene,abbiamo sfilato ANCHE CON LORO con i Nostri e Vostri Morti ,nel cuore.Sono SEMPRE collegati con Noi e Voi, mica li dimentichiamo !!Altrimenti che Senso avrebbe la Vita ??Un Saluto a Tutto il Blog.Adesso arriva la Risposta anche a te Sara !!Maurizio

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