Il Don (Дон) è uno dei fiumi più importanti della Russia. E’ lungo 1950 chilometri. Scorre dalla città di Novomoskovsk, sessanta chilometri da Tula, a sud-est di Mosca, fino al Mar d’Azov. Nell’antichità, il fiume rappresentava il confine tra Europa e Asia. Conosciuto dai greci come Tanais, è stato ribattezzatoDanu dagli sciiti iraniani e successivamente trasformato dai pashtun afghani in dand fino al definitivo don (fiume) degli osseti odun, a seconda del dialetto. L’immensa valle è stata fertile soprattutto nei secoli sedicesimo e diciassettesimo grazie ai cosacchi, un’epopea resa famosa dalle opere di Michail Aleksandrovič Šolochov (si ricorda soprattutto “Il placido Don”). La valle è entrata nella storia per le sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale (giugno 1941- gennaio 1943).
Si e’ mai istituita un associazione che facesse interessare il Ministero? e se no, cosa si aspetta c’e’ qualcuno interessato a cio, vedo che molti continuano a chiedere dei loro cari.
Inoltre se non si crea un punto di riferimento che sproni il Ministero penso che tutto continuera’ come adesso.
Scusami forse non comprendo o tu( scusa se ti do del tu) non mi puoi dare risposte che non puoi sapere. Ma attualmente in terra russa le istituzioni Italiane sanno che vi sono ancora fosse comuni ? Se si perche non si interviene politicamente?
Insomma e’ possibile che per dar pace a tante vittime del dovere bisogna aspettare un’eternita’……………..
La volonta’ politica ha bisogno di spinta da parte non dei singoli purtroppo , penso che tutti insieme si potrebbe fare di piu’.Grazie comunque al tuo impegno.
Buona sera a tutti.
Se posso essere utile ho scritto al Ministero della Difesa – Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra per avere informazioni relativamente a mio nonno.
Mi hanno subito risposto e nella lettera a me racapitata è scritto:
- La speranza di poter recuperare e rimpatriare i Resti mortali dei nostri Caduti, sepolti a Uciostoje, è praticamente nulla, atteso che nella predetta località – come avvenuto in tutti gli altri campi di prigionia – i nostri Caduti sono stati tumulati dai sovietici in sepolture comuni, unitamente a quelli di altre nazionalità. Tutto ciò rende impossibile procedere all’identificazione dei singoli Caduti che rimangono accomunati, per l’eternità, da un unico tragico destino.Nel citato campo, a cura di questo Commissariato Generale, è stato eretto un cippo in memoria dei Militari italiani.
Ringrazio il Ministero per la risposta e per l’attenzione dedicata.
Un saluto a tutti
Giuseppe
Sono d’accordo con quanto chiede Sandro
Il Governo per decisioni politiche mandò quei ragazzi al massacro, ora per volontà politica si aprano i forzieri per il recupero dei loro corpi . Semmai più in la, quando la situazione del Paese sarà migliorata. Poi se possibile, semmai a carico dei familiari, il DNA . A proposito. E’ lecito chiedere l’esame del DNA al Milite Ignoto? Od è scandaloso pensarlo?.
Daniela
Non è certamente scandaloso, ma è tecnicamente impossibile. Forse dimentichi che si tratta di decine di migliaia di corpi. E per stabilire un solo Dna ci vogliono numerosissimi raffronti.
Scusate sapete dirmi attualmente cosa si sta facendo per i nostri soldati disapersi e sepolti in terra staniera.
Qualcuno si sta interessando?
Se ne deve interessare istituzionalmente l’Onorcaduti del Ministero della Difesa.
Si e’ mai istituita un associazione che facesse interessare il Ministero? e se no, cosa si aspetta c’e’ qualcuno interessato a cio, vedo che molti continuano a chiedere dei loro cari.
Inoltre se non si crea un punto di riferimento che sproni il Ministero penso che tutto continuera’ come adesso.
Tutto è utile ma Onorcaduti è stata istituita proprio per rispondere alle domande dei familiari (e a cercare i dispersi, naturalmente).
Scusami forse non comprendo o tu( scusa se ti do del tu) non mi puoi dare risposte che non puoi sapere. Ma attualmente in terra russa le istituzioni Italiane sanno che vi sono ancora fosse comuni ? Se si perche non si interviene politicamente?
Insomma e’ possibile che per dar pace a tante vittime del dovere bisogna aspettare un’eternita’……………..
Le istituzioni italiane sanno assolutamente tutto. E’ che per intervenire servono fondi. E la volontà dunque deve essere politica.
La volonta’ politica ha bisogno di spinta da parte non dei singoli purtroppo , penso che tutti insieme si potrebbe fare di piu’.Grazie comunque al tuo impegno.
Buona sera a tutti.
Se posso essere utile ho scritto al Ministero della Difesa – Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra per avere informazioni relativamente a mio nonno.
Mi hanno subito risposto e nella lettera a me racapitata è scritto:
- La speranza di poter recuperare e rimpatriare i Resti mortali dei nostri Caduti, sepolti a Uciostoje, è praticamente nulla, atteso che nella predetta località – come avvenuto in tutti gli altri campi di prigionia – i nostri Caduti sono stati tumulati dai sovietici in sepolture comuni, unitamente a quelli di altre nazionalità. Tutto ciò rende impossibile procedere all’identificazione dei singoli Caduti che rimangono accomunati, per l’eternità, da un unico tragico destino.Nel citato campo, a cura di questo Commissariato Generale, è stato eretto un cippo in memoria dei Militari italiani.
Ringrazio il Ministero per la risposta e per l’attenzione dedicata.
Un saluto a tutti
Giuseppe
Sono d’accordo con quanto chiede Sandro
Il Governo per decisioni politiche mandò quei ragazzi al massacro, ora per volontà politica si aprano i forzieri per il recupero dei loro corpi . Semmai più in la, quando la situazione del Paese sarà migliorata. Poi se possibile, semmai a carico dei familiari, il DNA . A proposito. E’ lecito chiedere l’esame del DNA al Milite Ignoto? Od è scandaloso pensarlo?.
Daniela
Non è certamente scandaloso, ma è tecnicamente impossibile. Forse dimentichi che si tratta di decine di migliaia di corpi. E per stabilire un solo Dna ci vogliono numerosissimi raffronti.