Quaranta piastrine a Volgograd

Maurizio Comunello, Pierantonio Segato, Graziano Giaretta e altri si stanno rivelando amici preziosissimi, appassionati, esperti e infaticabili ricercatori del grande mistero dell’Armir. I loro consigli e le loro indicazioni compaiono, puntualissime, nei commenti in risposta ai tanti quesiti dei familiari. Ma come in questo caso il loro lavoro va amplificato.  LE FOTO DELLE PIASTRINE

Faccio un breve riassunto delle informazioni variamente sparse negli altri post: da qualche mese mi sono messo in contatto con un ragazzo russo che vende cimeli della seconda guerra mondiale tramite Ebay. Tra le sue aste mi era stata segnalata la vendita di piastrini italiani, per cui l’ho contattato e ho avuto modo di avere con lui uno scambio di informazioni. Ho ricevuto da lui le fotografie che ho segnalato, e pertanto i piastrini si trovano attualmente in suo possesso nella città di Volgograd. Pare li voglia vendere in blocco, ma non intendo pubblicizzare la sua attività ne cercargli un acquirente. Penso invece sia utile che vengano identificati, indipendentemente dal fatto che possano essere recuperati. Credo che se qualche famiglia venisse a conoscenza del ritrovamento di un loro piastrino potrebbe già considerarsi fortunata di fronte al nulla che finora c’è stato. L’elenco che ho pubblicato è ordinato alfabeticamente, ma nel vecchio post era in ordine di disposizione della foto da 31. Tre piastrini comunque non si riuscivano a decifrare. Ora ho ricevuto la foto da 40 piastrini, in cui dovrebbero comparire i precedenti 31 più gli ulteriori 9 ma disposti diversamente. Ho reso le foto scaricabili in piena risoluzione, per cui dovrebbe essere più semplice ingrandirle e leggerne le scritte.

Ho voluto parlare dell’attività di questo ragazzo russo perchè mi sento di escludere che lui sia tra coloro che profanano quelle tombe. La sua residenza è anche molto lontana da quei luoghi e la sua attività pare sia esclusivamente di compravendita. Ciò non toglie che altri siano dediti a queste macabre azioni e che quindi non vada incoraggiato assolutamente questo genere di commercio. Il recupero delle piastrine è un problema di non facile soluzione. L’attuale detentore non vuole vendere singoli piastrini ai parenti perchè non ritiene decente accettare denaro da loro. In passato so che ne ha spedito qualcuno gratuitamente. Però ora si trova nella situazione dove potenzialmente ogni parente potrebbe richiedere il proprio piastrino e lui non vuole farsi carico (comprensibilmente) di soddisfare a sue spese queste richieste. La sua proposta è di cedere in blocco tutti e 40 i piastrini, ma servirebbe qualcuno che oltre a farsi carico delle spese si occupasse anche di ritrovare i parenti per la restituzione.

Sono stati già identificati i seguenti militarii i cui piastrini compaiono nella foto da 31 (fra parentesi il luogo di sepoltura):

BALBINOT LINO 1922 VITTORIO VENETO TV
COMASCHI GIOVANNI 1913 RUINO PV
CUTOLO ROCCO 1920 S.AGATA DI PUGLIA FG (ALEKSIN)
DA COL MARCELLO 1917 CIBIANA DI CADORE BL
DRAI PAOLO 1917 SALE DELLE LANGHE CN
ENDRIZZI SILVIO 1914 RIVA DEL GARDA TN (UCIOSTOIE)
FANTOZZI BRUNO 1921 PISA PI
FRASCA GIORGIO 1915 MODICA ALTA RA
GALLONE TOMMASO 1917 BISTAGNO AL
GHIGLIA GUIDO 1920 ACQUI AL
GHIGLINO GAUDENZIO 1918 GENOVA GE
GIRARDELLI REMO 1922 SCURELLE TN
INGHINGOLO FRANCESCO 1922 ANDRIA BT
LEONARDI GIUSEPPE 1921 REGGIO CALABRIA RC (UCIOSTOIE)
LIANI GIUSEPPE 1919 CODROIPO UD
NEGRO LUIGI 1920 CHERASCO CN
PAGLIALONGA VITO 1914 COLLEPASSO LE
PASTORINO TOMMASO 1920 MASONE GE (UCIOSTOIE)
PELLEGRINI ERMINIO 1921 COMO CO
PICCA ANTONIO 1916 PAESANA CN
PISTOLATO ANGELO 1914 MOGLIANO VENETO TV
POZZUOLI ENRICO 1922 CASALVIERI FR
PRIMOSIG DANILO 1918 UDINE UD (TALIZA)
RICIPUTI EMILIO 1915 CESENATICO FC
SACCO GIUSEPPE 1916 GRUMENTO NOVA PZ
SIMONETTO DOMENICO 1922 SAN DANIELE UD (TAMBOV)
VENDRAMIN BENIAMINO 1912 MONTECCHIO PREC. VI
ZIESA BENVENUTO 1919 VICENZA VI

Sono parzialmente leggibili i piastrini dei seguenti militari:
*S…ILLATI CARLO 1915 OSMATE VA
*S..G..I ANGELO 1919 COMO CO
*TA…ENO FRANCESCO 1913 BUSALLA GE

Manca l’identificazione degli ulteriori nove militari il cui piastrino compare nella foto da 40 (e relativi ingrandimenti). Pierantonio Segato

Per Pierantonio Segato
Ho decifrato quanto segue
1^ foto:
1^ Piastr.
1914 Paglialunga Vito di Gennaro e Pia Maria
Collepasso Lecce
Nome: VITO
Cognome: PAGLIALONGA
Data di Nascita: 15/6/1914
Luogo di Nascita: COLLEPASSO
Luogo Sepoltura: Sconosciuto
Data Decesso: 31/12/1942
Luogo Decesso: RUSSO

3^ Piast. da sx.:Gallone Tommaso di Bartolomeo e Mazzone Albertina cl. 1917 Bistagno ?
Corrisponde,dal sito Ministeriale, con
Nome TOMMASO
Cognome: GALLONE
Data di Nascita: 25/6/1917
Luogo di Nascita: BISTAGNO
Luogo Sepoltura: Sconosciuto
Data Decesso: 31/1/1943
Luogo Decesso: -

5^ piast. da sx. 1916 Picca Antoni di ????? Paesana ( Cuneo )
Corrisponde a
Nome: ANTONIO
Cognome: PICCA
Data di Nascita: 17/4/1916
Luogo di Nascita: PAESANA
Luogo Sepoltura: Sconosciuto
Data Decesso: 1/1943
Luogo Decesso: RUSSO

Con pazienza cercherò di identificarne altri.
Magari dimmi quali sono gia stati identificati e pubblicati nel vecchio post che hai citato. Graziano Giaretta

41 comments
  1. Pierantonio, sono io a farti una domanda. Travolto da mille altre cose probabilmente mi è sfuggito: dove sono le foto delle piastrine?

  2. giovanna luccardi ha detto:

    mi stupisce che il Min della difesa sia assente da tutto ciò.

  3. Pare che ufficialmente il Ministero non possa intervenire, ma se anche lo facesse i piastrini non verrebbero riconsegnati alle famiglie, ma verrebbero semplicemente archiviati nel fascicolo matricolare e conservati nel centro documentale di competenza.

  4. I miei amici di Cerkovo mi hanno detto che da anni non hanno più contatti con le autorità italiane.
    Non capisco poi perchè non potrebbero essere consegnati alle famiglie.

  5. Mi chiamo Doriana Mugnaini e sto cercando di raccogliere informazioni sul mio prozio, Ivo Mugnaini, nato a Pomarance (PI) il 19/02/1917 e disperso in Russia il 14/12/1942. Apparteneva alla Divisione Sforzesca – Reggimento di Fanteria 53° (dai dati dell’UNIRR), 54° da quelli forniti dal Ministero. Purtroppo non sappiamo dove sia morto, nè, tantomeno, il luogo della sepoltura. Ogni ulteriore notizia sarebbe per noi familiari estremamente importante.
    Ringrazio e invio i più cordiali saluti.
    Doriana Mugnaini

    • maurizio comunello ha detto:

      Per Doriana Mugnaini.
      Chiedi una Copia del Foglio Matricolare di Ivo Mugnaini al CEDOC di Firenze-Piazza S.Spirito 28-50125 FIRENZE e Telefona al 055295341 oppure Fax 055213492 e chiedi di avere anche la Croce al Merito di Guerra ove non fosse mai stata consegnata ai Familiari.Prima fai una telefonata che è meglio e poi scrivi la richiesta.Eventualmente chiedi la Copia del Foglio Matricolare all’Archivio di Stato di PISA.Facci poi sapere.
      Maurizio

  6. Sembra ci sia una direttiva di Onorcaduti su questo argomento. E’ difficile da credere, riferito alla Campagna di Russia, ma il piastrino è considerato un bene dello Stato, che è stato consegnato al militare al momento dell’arruolamento e che deve tornare allo Stato. Per fortuna le varie cerimonie di riconsegna che si svolgono sul territorio nazionale e che coinvolgono in prima persona membri dello Stato come Sindaci, Forze militari e Forze dell’ordine sembrano non tenere conto di queste regole.

    • Infatti. C’è sempre la maniera di aggirare regole assurde come questa, basta volerlo.

  7. Graziano Giaretta ha detto:

    Questa la lettera inviata al Presidente dell’A.N.A. dal Gen. CC.AA. dei Carabinieri Vittorio Barbato, Commissario Generale di Onorcaduti, a proposito del ritrovamento dei piastrini di riconoscimento:

    “In relazione alla recente trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” del 2 febbraio u.s. sul ritrovamento di “piastrini di riconoscimento” di soldati italiani caduti nella campagna di Russia, questo Commissariato Generale, pur non essendo competente nello specifico (conservazione dei piastrini), sente l’obbligo di richiamare l’attenzione sulla funzione del “piastrino” che, oltre a costituire parte integrante della documentazione matricolare e amministrativa di ogni militare, è l’unico elemento utile ad un riconoscimento certo del Caduto.

    Si teme che l’eventuale proliferare della loro ricerca, da parte di privati presso “fonti russe non ufficiali”, sia pure per motivazioni eticamente comprensibili, oltre a rendere definitivamente impossibile il riconoscimento dei Caduti da cui il piastrino viene rimosso, possa provocare un fenomeno di aumento della “offerta”, a seguito del quale potrebbero innescarsi risvolti di natura commerciale, non accettabili e da scongiurare.

    Ciò posto, attesa la enorme importanza dei dati anagrafici riportati sul “piastrino”, si prega l’Associazione in indirizzo di volere trasmettere, se in possesso, i dati dei Caduti riportati sui piastrini eventualmente ritrovati in Russia al fine di consentire a questo Ente possibili riscontri con le attività ufficiali di ricerca in corso. Tali ricerche, finora, come è noto, hanno consentito, in venti anni di attività, di rimpatriare più di diecimila salme di Caduti dai territori della ex Unione Sovietica.

    Al riguardo, è appena il caso di osservare che chiunque venga in possesso di tali oggetti, dovrebbe cercare di appurarne, oltre all’autenticità, almeno la provenienza e l’esatta località raccolta, ai fini di un’eventuale ricerca e individuazione della salma di appartenenza. È infine doveroso precisare che i piastrini in argomento, secondo le direttive amministrative vigenti in materia, costituiscono “completamento della documentazione matricolare” e, pertanto, devono essere conservati, unitamente alla stessa, a cura dei centri Documentali (ex Distretti Militari) dell’ultima residenza del militare. In tal senso, questo Ente si era già espresso, a suo tempo, relativamente ad analoga vicenda connessa al ritrovamento di piastrini appartenenti a Caduti italiani in Russia. Nella fattispecie della problematica è stato già informato il Gabinetto del Ministro e sensibilizzato alcune competenti Autorità Diplomatiche italiane all’estero.

    Si ringrazia per la collaborazione e, nel rimanere in attesa di un cortese cenno di riscontro, si prega di esaminare l’opportunità di sensibilizzare, sull’argomento, i Soci di codesta Associazione”.

    Il Commissario Generale
    gen. C.A. CC Vittorio Barbato

  8. Non credo che le famiglie che dovessero entrare in possesso del piastrino di un loro parente, viste anche le affermazioni contenute nella lettera del Generale Barbato, pubblicata da Graziano, si sentano incoraggiate a comunicare ad Onorcaduti del ritrovamento del piastrino.

    • Esatto. Anche perch quello che ho fatto io, per esempio, che ho contattato i ricercatori russi sul posto, sono andato a trovarli e ho visto le piastrine, potrebbero farlo benissimo inviati di Onorcaduti che oltretutto avrebbero l’appoggio logistico e informativo dei Memoriali russi. Una volta si faceva. Non si fa da anni. Poi tecnicamente corretto che le piastrine sono propriet dello Stato, ma mi dovete spiegare che senso ha dopo 70 anni allegarle a un foglio matricolare, metterle nei sotterranei di qualche distretto, quando per un familiare sono invece un bene prezioso.

  9. Siamo tutti concordi che i piastrini debbano andare ai familiari per i quali rappresentano l’unica cosa che sia possibile restituire del loro caro.
    Sono sicuramente concordi anche tutti coloro che organizzano le consegne, ma sarebbe importante che queste azioni fossero, non solo lecite, ma anche favorite dallo Stato. Invece purtroppo dobbiamo assistere a misere scene dove la pietà umana deve farsi largo tra i sotterfugi.

  10. Graziano Giaretta ha detto:

    Pino e Piesrantonio. Sono pienamente d’accordo con quanto avete affernato. Per me il problema sarebbe di semplice soluzione.Se la famiglia, eventualmente rintracciata, desidera avere il possesso del piastrino glielo si consegna. La foto del piastrino con i dati del ritrovamento e quelli della consegna, andranno a completare la documentazione matricolare. Così Gioanin se ne tornerebbe a baita. Nel caso che la famiglia non fosse rintracciabile il piastrino andrebbe consegnato all’autorità competente.

  11. Simona ha detto:

    Altri due piastrini in vendita:

    PANETTI Lorenzo
    di Giovanni e Casarotti Rita
    cl.1916
    Edolo (Bs)
    * nella banca dati di onorcaduti non risulta deceduto

    GALLI Cristoforo
    di Luigi e ……… Rosa
    cl. 1920
    Busto Garolfo
    * nella banca dati di onorcaduti non risulta deceduto

    entrambi venduti da un nickname “pratobuono”, peccato che, in precedenza, il piastrino di Galli fosse stato messo in vendita da “fronterusso” se non sbaglio nel mese di marzo.

    Contatterò i sindaci per la ricerca dei familiari.
    Per quanto riguarda la lettera inviata all’A.N.A. dal Gen. CC.AA. dei Carabinieri Vittorio Barbato non mi stupisco più di nulla, Onorcaduti mi ha dato le stesse direttive e informazioni. Per quanto riguarda gli scavi in Russia vanno molto a rilento causa i pochi fondi assegnati allo scopo e al metodo di riesumazione che, mi dicevano, è simile a quello degli archeologi. Nel fronte del Don, e precisamente vicino Novo Kalitwa sembra che, allo stato attuale, non vi si siano ancora recati nonostante sia la zona in cui i russi hanno decimato due divisioni e parte di altre che furono inviate a tappare la falla prodotta nel fronte. Alla luce di quanto sto “non vedendo”, credo di poter affermare che il sogno di poter far riposare mio zio sulla sua bella collina, non avrà un bel finale. Ciò che mi consola è che il suo piastrino sia con me e che, ogni volta che lo accarezzo provo dolore, è vero, ma provo anche la senzazione della sua vicinanza e del suo conforto al mio dolore. I piastrini “devono” essere riconsegnati alla famiglia, è un giusto tributo alla sofferenza di quel soldato e a quella dei suoi familiari. Che le istituzioni abbiano il cuore di pietra, in questo contesto non serve. Il foglio matricolare di certo non ne gioverà e non sarà felice del gesto sterile dell’allegare, un parente riavrà qualcosa che riemerge dopo tanti anni palesando l’esistenza del soldato cui è appartenuto che, non dev’essere dimenticato.

  12. Della vendita del piastrino di Galli era stata informata la famiglia che aveva provato a partecipare all’asta ma l’aveva persa. Il piastrino è stato venduto ad una persona residente a S. Benedetto Val di Sambro (BO), che probabilmente lo sta rivendendo per trarne un qualche profitto.

  13. Simona ha detto:

    Vi chiedo scusa se sono ancora a scrivervi, ma ho analizzato un pò meglio le inserzioni dei piastrini che sembrano provenire da Cadilana frazione che appartiene al comune di Corte Palasio, in provincia di Lodi. Che il business lo faccia un russo è già deplorevole, ma un italiano…. lascio a voi il commento. Forse anzichè avvisare i sindaci bisognerebbe avvisare le forze dell’ordine.

  14. Graziano ha detto:

    Brava….Brava… Simona.
    Sono con te.
    ” I piastrini “devono” essere riconsegnati alla famiglia, è un giusto tributo alla sofferenza di quel soldato e a quella dei suoi familiari”.
    Ma la prossima volta che chiedi scusa perchè scrivi mi arrabbierò.
    E tieni presente che sono un ” pansalonga “, cioè un Artigliere….da montagna per giunta. Un po’ datato, ma sempre Alpino.
    Continua a scrivere così, che va bene.
    Ciao

  15. Aggiungo che in occasione della precedente vendita del piastrino di Galli Cristoforo, nonostante il nome non comparisse nell’elenco ministeriale, informai il Sindaco del luogo, e pochi giorni dopo ricevetti la telefonata di un parente del proprietario che mi confermava, come avevo già immaginato, che Galli aveva fatto rientro in Italia sulle proprie gambe. Evidentemente aveva abbandonato il piastrino in Russia. Decedette solo negli anni ’90.
    Non necessariamente quindi a ciascun piastrino corrisponde un morto od un disperso.
    La famiglia avrebbe provato comunque (infruttuosamente) ad acquistare il piastrino all’asta.
    Chissà che stavolta abbia maggiore fortuna.

    • Aggiungo che non necessariamente il ritrovamento del piastrino corrisponde al luogo della morte.

  16. La persona che possiede i 40 piastrini mi ha appena comunicato che domani, 28 giugno 2011, li venderà in blocco ad un acquirente italiano che gli ha offerto 1200 euro. Non sa dirmi se si tratta di un benefattore che li restituirà alle famiglie o semplicemente di un collezionista o di un rivenditore. Pare che finora nessun altro si sia interessato, pertanto temo che sfumerà la possibilità di restituire quei piastrini alle famiglie.

  17. Graziano ha detto:

    Allora, io ho già messo sull’avviso qualcuno. Spero che arriveremo al nome dell’acquirente. Forse gli estremi per un sequestro potrebbero saltar fuori.
    Se quei ” signori ” acquirenti o stupidamente collezionisti ( per quello che riguarda il collezionare reliquie, come i piastrini di riconoscimento ), se quei signori fossero stati in Piazza, ieri, a Cornedo, ed avessero sentito le parole della mia amica Wilma, alla consegna del piastrino di suo Padre, mai conosciuto, od avessero percepito la commozione del fratello di Zorzetto e visto le lacrime dei reduci ultranovantenni presenti, forse si renderebbero conto che questa storia non è ancora finita. E quei piastrini appartengono ai parenti, prima ancora che allo stato. Non per niente a presenziare alla cerimonia c’era sua Eccellenza il Prefetto di Vicenza.
    Se l’eventuale SIGNOR collezionista o SIGNOR rivenditore capisse questo, ci sarebbe una madre d’imbecille incinta, in meno.
    Comunque a Voroscillovgrad i caduti durante la battaglia di Natale furono sepolti nei cimiteri militari. E dopo la sconfitta e dopo la rottura dell’accerchiamento russo,quelli che riuscirono a raggiungere Voroscillovgrad e morirono successivamente, per stenti, malattie o quant’altro, furono a loro Volta sepolti. Quindi è molto facile che le piastrine di Voroscillovgrad siano opera di profanazione di tombe. SONO INDIGNATO.
    Spedirò ad onorcaduti le foto dei piastrini indirizzandole al Gen. Barbato in persona. Questo sporco mercato che calpesta i sentimenti più profondi delle persone, dovrà pur finire.
    Chiedo a Pierantonio Segato di rendere pubblico il nome del suo conoscente russo.
    Graziano

  18. Caro Graziano, concordo in pieno con le tue parole di indignazione per coloro che fanno commercio di un bene personale e ancor più per coloro che profanano sepolture per procurarselo.
    Vorrei però evitare un equivoco: Voroscilovgrad e Volgograd sono due città ben diverse. Volgograd, dove risiede il venditore, è il nome attuale della città che all’epoca si chiamava Stalingrado e dove ci furono soltanto i tedeschi che subirono il famoso assedio.
    Il nome del mio conoscente non è un mistero, si chiama Sergej e se ne è spesso parlato nelle pagine di questo blog.
    Lo si trova su Ebay con il nick “fronte_russo”:
    http://shop.ebay.it/fronte_russo/m.html?_nkw=&_armrs=1&_from=&_ipg=&_trksid=p3686

  19. davide ha detto:

    Ho scoperto solo oggi il vostro operato! Da tempo seguo la “vendita” di piastrine nella speranza di trovarne qualcuna di miei compaesani ed avvertire i familiari. Temo che se queste vengono vendute in blocco, sarà ben difficile che l’aquirente le consegni ai familiari… Tra l’altro il Picca è di un paese vicino a me ed avendo un amico che lavora in comune sarebbe facilissimo sapere se ci sono ancora familiari. Un saluto

  20. Graziano ha detto:

    Scusate ho preso un abbaglio, confondendo come si suol dire fischi per fiaschi.
    Errore madornale dovuto alla ” fretta percettiva” e non alla ” non conoscenza ” della differenza fra Voroscillovgrad e Volgograd. Anche perchè, a parte una piccola colonna motorizzata – sparita nella fornace di Stalingrado – da quelle parti gli Italiani non c’erano. Chissa come, però, ci sono 40 piastrini. Resta il fatto che la profanazione di sepolcri c’è.
    Ed anche se non sempre, molte piastrine provengono da questi atti, illeciti anche per la normativa russa.
    Inoltre vorrei precisare che quando dico che le piastrine sono proprietà prima delle famiglie che dello stato, intendo parlare più dal punto di vista affettivo che legale. Ovviamente le piastrine sono ” documenti ufficiali ” dello stato, al quale resta la proprietà. Alle famiglie viene dato il possesso. Finora è stato così. Ma se continua questo mercato miserrimo, ad opera di collezionisti privi di scrupoli, c’è il rischio che neanche questo accada più.
    Mi dispiace in particolare per la famiglia Vendramin, da me rintracciata ed alla quale, preso dall’entusiasmo, avevo comunicato il ritrovamento della Piastrina di Beniamino ( uno dei 40 ), convinto di potergliela consegnare. La moglie ha 96 anni. Io ho parlato col nipote, che porta il nome del nonno. Per ora invierò loro la foto della piastrina, con le spiegazioni del caso e scusandomi per questo mio comportamento troppo precipitoso.

    ………Quello li incasserà 1200 euro, disperdendo, forse definitivamente, dei piccoli scorci di storia. Con 1200 euro potrà comprarsi molti ” Rotoloni Regina “. Non è nel mio stile, ma è comunque un augurio. Ma, dico io, ci sono anche i collezionisti di popò animalesche fossilizzate; proprio dei piastrini doveva fare mercato quello li!
    Il mondo è bello perchè è avariato ( almeno in qualche suo componente ) e la realtà supera l’immaginazione. Purtroppo.
    ” Ad maiora “dicevano i latini. Già. A più alti fini. Sono passati i millenni. Ma la strada da percorrere è ancora lunga.
    Graziano Giaretta

  21. Io non vedo del tutto negativamente il fatto che questi piastrini vengano messi in vendita tramite la rete.
    Il commercio di tali oggetti all’interno del mercato dell’unione sovietica, è diffusissimo. Non c’è da stupirsi di trovarne 40 a Volgograd, poichè tramite internet questi commerci si sono moltiplicati.
    E’ però sbagliato pensare che chi li detiene sia anche chi li ha trovati. Chissà quante mani hanno passato prima di arrivare a Volgograd. Il venditore stesso afferma che i piastrini provengono prevalentemente dalla zona del lager di Uciostoie, ovvero dalla stessa zona dove Antonio Respighi con il suo camper incontrò la persona che gli dette i piastri che da un paio d’anni, tramite gli alpini, sta restituendo alle famiglie.
    Finchè questo mercato era confinato in terra russa, non vi era alcuna speranza per le famiglie di ritrovare i piastrini dispersi. Certo è gravissimo profanare una sepoltura, ma una volta compiuto il misfatto, impedire che si facciano questi commerci alla luce del sole non significa bloccarli, ma soltanto farli tornare nell’ombra e impedire a qualche famiglia di poter ritrovare, anche se a pagamento, il piastrino del proprio congiunto.
    Il problema è sempre quello di non rendere troppo appetibili economicamente questi oggetti, perchè questo può spingere a ulteriori ricerche e profanazioni. Ma la vastissima quantità di questi piastrini che in settant’anni sono già stati recuperati e che girano tra la popolazione russa, è importante che venga alla luce.
    Se, tramite Ebay, o con altri mezzi, è possibile far trovare la strada di casa anche ad un solo piastrino, allora, secondo me, al di là di tutte le considerazioni etiche e legali, pur partendo da una azione negativa, si sarà arrivati ad un atto positivo.

  22. maurizio comunello ha detto:

    Per Pierantonio Segato.
    Foto 40 Piastrine.Particolare 1 -1^fila 1° a SIN -.(B)…NANO Antonio di Francesco Classe 191(1) -CUTRO Provincia CATANZARO
    Particolare 1-1 fila 5° da SIN -LONGO Ruggero nato 29/07/1921 a ROMA
    Particolare 2-1 fila 2° da SIN-GILA Luigi di N.N. nato 16/03/1912 a RAPALLO Provincia di GENOVA (a questo ci ho tenuto Tantissimo perchè Ritrovarlo essendo senza Famiglia,Figlio di NN. e NN. e Disperso in Russia…..Dopo 70 anni, qualcuno ,che siete Voi Tutti del Sito,si è ricordato e gli ridà DIGNITA’ ….oggi possiamo essere VERAMENTE CONTENTI !!!)
    Particolare 4-2^fila Ultimo a DESTRA-SQUILLATI CARLO CLASSE 1915 di Pietro e Varalli Virginia-nato a OSMATE Provincia di COMO
    Gli altri vedremo.
    Maurizio

  23. Graziano ha detto:

    Foto da 40 piastrini 3° da sx: leggo Pavan Mario di Giovanni e …( illeg. )…..Rosa Piacenza…( Illeg…)…. Padova

    I dati desunti da Onorcaduti:

    Nome: MARIO Cognome: PAVAN Data di Nascita: 8/9/1921 Luogo di Nascita: PIACENZA D’ADIGE Luogo Sepoltura: RUSSIA
    Data Decesso: 30/4/1943 Luogo Decesso: RUSSO
    Piacenza d’Adige è in provincia di Padova

    Foto 40 piastrini 4° da sx: Leggo Manzini ……ito di …………e ……… Carolina 1911 arila…… o spila…….. Modena
    corrisponde a

    Nome: ADERITO Cognome: MANZINI Data di Nascita: 27/9/1911 Luogo di Nascita: SPILAMBERTO Luogo Sepoltura: Sconosciuto
    Data Decesso: 16/1/1943 Luogo Decesso: RUSSO
    nella foto con i particolari è più leggibile il cog. ed il nome.

    Dalla foto delle 40 piastrine 2^ riga 3^ piastrina da Sx. Si tratta della piastrina di:
    Nome: ANGELO
    Cognome: BROGGI
    Data di Nascita: 9/10/1919
    Luogo di Nascita: FALOPPIO
    Luogo Sepoltura: KOCIET
    Data Decesso: 31/3/1943
    Luogo Decesso: -

    Pavan, Broggi e Manzini. Con Longo, Gila e Squillati siamo a 6 dei nove mancanti dalla lista di Segato.
    Bisognerebbe avere la foto in a.r. delle tre piastrine, riprese singolarmente.

    Graziano

  24. Bravi Graziano e Maurizio, state facendo un ottimo lavoro. Ho saputo che, nonostante le previsioni, i piastrini ad oggi non sono ancora stati venduti, per cui credo ci sia ancora una qualche possibilità di recupero anche per singoli pezzi. Speriamo che qualche interessato si faccia avanti. Ma in ogni caso, anche solo per averli ricordati in queste pagine, come dice Maurizio, restituisce loro un poca di quella dignità che in vita gli è stata nagata.

    • maurizio comunello ha detto:

      Sì Pierantonio è proprio così.
      Pensate a questo GILA Luigi.Figlio di NN(senza Padre) e di NN(senza Madre).Significa che non aveva nessuno che si interessasse o si ricordasse di Lui qui in Italia.Nessuno tranne…….tranne Voi,noi e quelli dell’Unirr che per 70 anni quasi hanno continuato a chiedere ,a cercare.
      Voi che manco sapete il volto,che non siete Parenti,eppure….eppure Vi interessate anche di Persone come Lui.La felice intuizione di Pino Scaccia e la Bontà d’animo di tutti quelli che partecipano a questo sito Vi rende GRANDI,GRANDI DENTRO !!!
      Un affettuoso abbraccio a TUTTI.
      Maurizio

  25. maurizio comunello ha detto:

    Allora.Per quanto riguarda PISTOLATO ANGELO ,secondo me,nel blocco dei 40 Piastrini ve ne sono addirittura 2 (due) dello stesso militare.Infatti quello più in alto 1 fila 7° da SIN.è sbagliato perchè avevano scritto PISTOLLATO mentre quello corretto cioè il secondo è 3 fila 1° da DESTRA.Questo è infatti il Cognome esatto.Trattasi di militare degli ALPINI 3°Reggimento Artiglieria Alpina- Divisione JULIA nativo di Mogliano Veneto (TREVISO) .
    Poi 1 fila ultimo a DESTRA è PALMERI FRANCESCO DI Michele e .BUCALO Margherita nato a MENFI (AGRIGENTO) il 28-12-1922 .
    La foto della piastrina con scritta a penna è di Caporale Maggiore DI GIORGIO VINCENZO nato il 28-07-1920 a BISACQUINO.
    Ci risentiamo Maurizio

    • maurizio comunello ha detto:

      Allora.Altra Piastrina Particolare 2 -1^fila 3 da DESTRA :MAROTTA SEBASTIANO nato 10/05/1915 a CENTURIPE (Perugia) dato per Morto il 10-01-1943.
      A Risentirci.Maurizio

  26. franco cabrio Mogliano veneto (Treviso) tel cell 3493135923 ha detto:

    sono Franco Cabrio di Mogliano Veneto e alpino della Julia. La pisatrina di Pistollato Angelo che si vede è quella di mio zio disperso in Russia. Era della Julia e con il Gruppo Misto nella 45a batteria da 20 mm affiancato al gruppo Conegliano. Vorrei poter recuperare almeno la piastrina…cosa posso fare??

  27. marco masato ha detto:

    è possibile rintracciare la piastrina di mio nonnno RECCHIA PIETRO morto a Tambov il 13.3.1943 ???
    sarebbe un bellissimo ricordo seppur nella tragedia della morte…..

  28. franco cabrio Mogliano veneto (Treviso) tel cell 3493135923 ha detto:

    ci sono riuscito
    ho riportato a casa le due piastrine di Pistollato-Pistolato Angelo
    grazie a tutti voi
    Franco Cabrio

  29. marco masato ha detto:

    leggendo i vostri commenti ho scoperto quanto non avrei mai immaginato:
    il traffico di piastrine di nostri familiari deceduti in russia…
    e’ abberrante che l’unico oggetto che ci potrebbe far accarezzare i nostri car, sia oggetto di guadagno…. ESSENDO FORSE L’UNICO OGGETTO CHE NEL TEMPO E’ SOPRAVVISSUTO ALLE INTEMPERIE……
    POropongo a tal proposito du indire una campagna mediatica per rendere penalmente rilevante tale traffico comminando multe ed ancor più condanne esemplari.
    E’ puro riciclaggio di oggetti avuti attravesro la PROFANAZIONE di una personba deceduta..
    NON POSSIAMO E NON DOBBIAMO DIMENTICARE CHE I NOSTRI CARI SONO MORTI E CON LORO SI E’ ANCHE SPEZZATO IL FUTURO DELLE LORO FAMIGLIE……………
    Al grande PINO SCACCIA GIRO LO SPUNTO PER UNA CAMPAGNA MEDIATICA…….

  30. barbara iemmolo ha detto:

    è possibile rintracciare la piastrina di mio zio FRASCA GIORGIO DI SALVATORE E CANNATELLA GIUSEPPA, MODICA ALTA RA 1915? tra le foto l’ho intravista ma non saprei come mettermi in contatto con chi la detiene attualmente.. grazie..

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